von fpm 16.01.2026 06:45 Uhr

L’arte gotica in Tirol, Südtirol, Welschtirol (8)

Una delle manifestazioni più ricche e originali del Gotico alpino. Tra Duecento e Quattrocento il territorio apparteneva in gran parte al principato vescovile di Trento, alla contea del Tirolo e ai domini dei conti del Tirolo e Asburgo.

Elaborazione grafica Flavio Pedrotti Moser

Come si è già ricordato, lo stile gotico, sviluppatosi in Europa tra il XII e il XV secolo, è riconoscibile, sinteticamente, per alcune caratteristiche principali: verticalità e slancio delle strutture, archi a sesto acuto, finestre ogivali spesso ampie e decorate, uso della luce come elemento simbolico e architettonico e ricca decorazione pittorica e scultorea. Il Castel Stenico, situato nella Valle delle Giudicarie, è uno dei castelli più suggestivi dell’Euregio e rappresenta un importante esempio di architettura medievale con forti influenze gotiche. Il castello sorge su uno sperone roccioso che domina l’abitato di Stenico e l’intera valle sottostante. Questa posizione strategica gli permise per secoli di controllare le vie di comunicazione tra il Garda, le Giudicarie e il Brenta. La prima menzione di Castel Stenico risale al 1163, quando il principe vescovo di Trento Adelpreto concede in feudo ai fratelli Bozone e Ottone una casa eretta sul dosso del castrum di Stinigo, probabilmente all’epoca non ancora un castello ma solo un insieme di fortificazioni rudimentali allestite per la difesa degli abitanti dei villaggi circostanti. Inizialmente feudo vescovile concesso a Bozone e ai suoi discendenti, nel 1238 viene affidato al nuovo podestà di Trento Sodegerio de Tito, nominato dall’imperatore Federico II per privare del potere temporale i vescovi tridentini.

Già nel 1255 il maniero torna sotto il controllo dei presuli e da allora in poi vi si insedia il Capitano delle Giudicarie, un funzionario di nomina vescovile con compiti di amministrazione del territorio. L’importanza di Castel Stenico lo espone spesso alla mercé delle minacce esterne: nel 1267 viene infatti conquistato da Mainardo II del Tirolo, che lo conserva fino al 1295. Tornato in mano vescovile, viene assaltato ed espugnato durante una rivolta contadina nel 1318, fomentata forse dagli Arco, da tempo interessati ad espandersi verso Stenico. Dopo ogni episodio bellico il castello viene restaurato e talvolta ampliato, soprattutto nel corso del XV e XVI secolo: grazie alla costruzione del palazzo hinderbachiano, voluta dal principe vescovo Giovanni Hinderbarch, e alla realizzazione di raffinati cicli pittorici voluti da Bernardo Clesio, il castello acquisisce i tratti tipici delle residenze rinascimentali.

Dal punto di vista architettonico, Castel Stenico è il risultato di successivi ampliamenti: accanto alle strutture più antiche di carattere difensivo (mura, torri, cortili), si trovano ambienti residenziali più raffinati, come sale affrescate, logge e cappelle. A Castel Stenico il gotico si manifesta soprattutto negli ambienti interni, con finestre strombate ad arco acuto, sale affrescate con motivi decorativi tardogotici e una maggiore attenzione al comfort residenziale rispetto alla sola funzione militare. Questi elementi testimoniano il passaggio dal castello-fortezza medievale alla dimora signorile.

Il nucleo più antico si eleva nella famigerata „torre della fame“ dove i prigionieri venivano condannati a morire di stenti. Il castello fu quindi per lunghi secoli il centro politico, amministrativo e giudiziario dell’intera valle. Oggi il Castello di Stenico è aperto al pubblico e si conserva in ottimo stato: composto da diversi caseggiati, ospita ambienti di notevole interesse, tra i quali la Sala del giudizio, la Sala del consiglio e la Cappella di San Martino, in cui si possono ancora osservare le pitture romaniche risalenti al XIII secolo. (continua)

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