Andiamo a teatro

Dopo il progetto triennale dedicato a Čechov, Leonardo Lidi decide di portare in scena un’opera del grande drammaturgo statunitense Tennessee Williams (che proprio con questo testo vinse il suo secondo Premio Pulitzer), nella nuova traduzione di Monica Capuani. Una nuova produzione che celebra il legame poetico tra la drammaturgia del maestro russo e quella dell’americano Tennessee Williams e si configura come un ulteriore passo in avanti nell’esplorazione dell’animo umano e dei suoi travestimenti. Passato e futuro, identità sessuale e famiglia tradizionale, una donna che finge di essere madre, un uomo che finge di essere eterosessuale: La gatta sul tetto che scotta è un drammatico presepe vivente dove tutti i personaggi sono mascherati da qualcosa che non vorrebbero essere.
Dopo Lo zoo di vetro, Lidi torna a Williams perché, come spiega lui stesso, «credo che sia l’autore più utile a comprendere l’importanza dell’analisi della società attraverso la lente famigliare. Williams utilizza il ridicolo (e quindi ecco il perché dei miei clown tristi) per raccontare la tradizionale famiglia americana del Sud, la sua incapacità di avanzare, ferma in un ricordo, pronta a distruggere pulsioni sessuali “nocive” e a nascondere tutta la polvere della società occidentale sotto il tappeto […]».
16 Gennaio, ore 20.30; 17 Gennaio, ore 18.00; 18 Gennaio, ore 16.00 al Teatro Sociale di Trento.






