von Vap 15.01.2026 09:15 Uhr

Corteo delle Mascherate Arcaiche Dolomitiche

Nel giorno in cui „se deslea carnascèr“, le rappresentanze delle Mascherate Arcaiche Dolomitiche sfilano il 17 gennaio per le vie di Alba in un tripudio di personaggi e colori

Carnevale ladino (Foto: Trentino Cultura)

Dopo il Forum del mattino, le rappresentanze delle Mascherate Arcaiche Dolomitiche scendono in strada e trasformano Alba di Canazei in un grande palcoscenico a cielo aperto. Nel giorno in cui, secondo tradizione, „se deslea carnascèr“ – si sciolgono le briglie al Carnevale – circa 150 figuranti provenienti dalle diverse comunità della Provincia di Belluno, della Val di Fassa e della Carnia sfilano per le vie del paese in un tripudio di personaggi, colori e simboli antichi.

Il corteo partirà dallo stadio del ghiaccio „Gianmario Scola“, proseguirà verso gli impianti di risalita del Ciampac e, passando per Strèda de Costa, rientrerà fino a raggiungere la piazza. Qui, come a Penìa – culle del Carnevale fassano – il Carnevale non è solo una festa: è un rito collettivo fatto di regole, tempi, scene in piazza e nel cuore delle case, un momento di comunità che racconta il legame con le proprie origini e con la terra.

A custodire e rinnovare questo patrimonio, come se il tempo si fosse fermato, è il „Grop de la Mescrès de Dèlba e Penìa„, che da secoli porta in vita i riti più arcaici ai piedi della Marmolada. I protagonisti sono loro: Lachè, Bufon e Marascons, irriverenti e inconfondibili, riconoscibili per i costumi e le faceres, le maschere lignee intagliate con cura dagli artigiani locali, che rendono ogni figura unica e indimenticabile.

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