Lo schiaffo “tolomeico” (112)

La rubrica dedicata alla patologia di Ettore Tolomei, l’artefice della modifica dei toponimi tedeschi nei 116 Comuni südtirolesi e della quasi totalità della micro-toponomastica, prende avvio dall’annessione del Tirolo storico al Regno d’Italia dopo la Prima guerra mondiale quando vennero a crearsi i presupposti per una radicale politica di italianizzazione dopo la presa di potere fascista. I fascisti, con lo scopo dell’estraniazione culturale e sociale della popolazione autoctona, vietarono l’utilizzo della toponomastica tedesca. Fu così che nacquero neologismi per così dire bislacchi partoriti da menti malsane, corrose dal fanatismo italico che voleva soggiogare la popolazione tirolese cominciando dall’identità culturale. Il Tolomei redasse un elenco dei cognomi del Südtirol per restituire, secondo il suo punto di vista, una appartenenza “italica” con talvolta stramberie e stravaganze davvero parossistiche e anche evidenti scappatoie esilaranti, palesi scalate su specchi scivolosi…
Mach deriva da una forma abbreviata o ipocoristica di nomi personali germanici, soprattutto: Matthias / Mathias, Macharius (più raro). In questo caso il significato è patronimico: “figlio di Matthias”. Presente in Südtirol e Welschtirol sin dal periodo asburgico fu modificato goffamente in Macchi… Mader, ha un’origine prevalentemente germanica, con significati legati sia al mestiere sia alla geografia, ed è diffuso soprattutto nell’area alpina. Deriva dal termine medio-alto tedesco mader / mäder, collegato a: Mahd = “fienagione”, mähen = “falciare”. In questo caso Mader indica un falciatore, un contadino o una persona legata alla raccolta del fieno… e infatti ecco che il bislacco acume tolomeico l’ha subito modificato in Dalfieno. Le varianti Madlaner e Madleitner oltre a Dalfieno, hanno aggiunto un Lavina (Mad-lan, dove “Lan” sta per lavina) e un Dallacosta, (“lita”, pendio).
Mahlknecht ha un’origine germanica molto chiara ed è tipico dell’area alpina di lingua tedesca, in particolare il Südtirol, il Tirol e l’Austria. Cognome professionale composto da due termini del tedesco: Mahl = “macinatura”, “farina” (dal verbo mahlen = macinare) e Knecht = “servo”, “garzone”, “lavorante” quindi Il significato letterale è: “garzone del mulino” oppure “addetto alla macinazione”. Semplicemente Molinari, per l’italiano.
Il cognome Maier, diffusissimo in Südtirol e Welschtirol soprattutto in Mayr, (anche Mayer, Meyer) ha un’origine germanica molto antica ed è uno dei cognomi più diffusi nell’Europa centrale. Il suo significato è legato soprattutto all’organizzazione agricola medievale. Nel Medioevo il Maier era l’amministratore di una grande proprietà agricola, il fattore o colui che gestiva i contadini e i terreni per conto di un signore o di un monastero. Quindi facile rinominarlo in Massari o Masadori, anche Maia… (continua)






