Base jumper muore lanciandosi da Cima Capi

Un base jumper sloveno del 1986 ha perso la vita nella tarda mattinata di oggi dopo essersi lanciato da cima Capi, tra la Val di Ledro e il lago di Garda. Poco dopo il lancio, l’uomo è andato a sbattere contro la parte alta della parete strapiombante, rimanendo appeso con la vela a due arbusti sulla verticale di cima Capi, a una quota di circa 600 m.s.l.m.
L’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è stato dato intorno alle 12 da più testimoni che hanno avvistato la vela in parete.
La Centrale Unica di Emergenza ha chiesto l’intervento dell’elicottero, mentre in piazzola si preparavano gli operatori delle Stazioni della Val di Ledro e di Riva del Garda. Giunto sul posto, dopo aver individuato la vela dall’alto, l’equipaggio dell’elicottero ha verricellato in parete il Tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino e Speleologico, circa 60 metri più a monte a distanza di sicurezza per evitare che la vela si gonfiasse per lo spostamento d’aria e precipitasse.
Il soccorritore ha quindi attrezzato un ancoraggio e si è calato con la corda fino a raggiungere il base jumper, ma per lui non c’era ormai nulla da fare e il medico non ha potuto che constatarne il decesso.






