von mas 01.01.2026 14:45 Uhr

Capodanno Capovolto

Giovani e fragilità, insieme per iniziare l’anno nuovo

Foto Diocesi Trento

E‘ ritornato  anche quest’anno il Capodanno Capovolto, l’iniziativa promossa dalla Diocesi di Trento che ha protposto ai giovani un modo diverso di salutare l’arrivo del nuovo anno: non una festa tradizionale, ma un’esperienza di incontro, servizio e condivisione accanto a persone che vivono situazioni di fragilità. L’evento ha coinvolto circa una trentina di giovani che, nella serata del 31 dicembre, si sono recati in una decina di strutture tra Trento e Rovereto, appartenenti alla Caritas e ad altre realtà del Terzo settore che da anni collaborano con il progetto.

Il Capodanno Capovolto non è solo una serata, ma un vero e proprio percorso. Nei giorni precedenti, i giovani partecipanti hanno incontrato – in presenza o online – i responsabili delle strutture che li accoglieranno, per conoscere le persone ospiti e preparare insieme la serata di Capodanno.

I

Ritorna anche quest’anno il Capodanno Capovolto, l’iniziativa promossa dalla Diocesi di Trento che propone ai giovani un modo diverso di salutare l’arrivo del nuovo anno: non una festa tradizionale, ma un’esperienza di incontro, servizio e condivisione accanto a persone che vivono situazioni di fragilità.

L’evento coinvolge circa una trentina di giovani che, nella serata del 31 dicembre, si recheranno in una decina di strutture tra Trento e Rovereto, appartenenti alla Caritas e ad altre realtà del Terzo settore che da anni collaborano con il progetto.

Il Capodanno Capovolto non è solo una serata, ma un vero e proprio percorso. Nei giorni precedenti, i giovani partecipanti hanno incontrato – in presenza o online – i responsabili delle strutture che li avrebbero accolti, per conoscere le persone ospiti e preparare insieme la serata di Capodanno.

Il ritrovo  era fissato nel primo pomeritto presso il Seminario maggiore di Trento, dove i ragazzi sono stati accolti e introdotti all’esperienza. Il programma è proseguito con i “tavoli delle esperienze”, momenti di confronto in piccoli gruppi con testimoni ed esperti, dedicati ad alcune fragilità presenti sul territorio: la condizione delle persone senza dimora, le vulnerabilità legate alla malattia, le difficoltà che coinvolgono i minori e il tema della povertà educativa. Un’occasione preziosa per conoscere da vicino realtà spesso invisibili e per prepararsi in modo consapevole all’incontro della sera.

Dopo la condivisione e un momento di preghiera e affidamento, nel tardo pomeriggio i ragazzi sono partiti perso le diverse strutture. Qui, insieme agli ospiti, hanno preparato la cena e animato la serata con attività semplici ma coinvolgenti: tombole, karaoke, giochi e momenti di socialità. Allo scoccare della mezzanotte, il nuovo annoè stato accolto in un clima di familiarità e vicinanza. Conclusa la serata, i giovani sono rientarti nelle proprie case.

L’esperienza non si chiude a Capodanno. Nei primi giorni di gennaio è previsto un incontro di verifica e confronto, insieme ad altri giovani impegnati durante l’anno nelle attività di volontariato, per continuare a costruire passi di prossimità.

Jetzt
,
oder
oder mit versenden.

Es gibt neue Nachrichten auf der Startseite