Vandali in azione

Un’azione tanto ignobile quanto stupida e assurda: nella notte fra venerdì 26 e sabato 27 dicembre, mani al momento ancora ignote hanno deturpato con grandi scritte tracciate con vernice blu e nera i muri esterni laterali della Chiesa di Santa Maria Maggiore a Trento. La zona è da tempo uno dei centri del degrado cittadino, fra malamovida, spaccio, risse, atti vandalici. Ma quello avvenuto ora supera davvero ogni limite di sopportazione.
Il sindaco di Trento Ianeselli ha dichiarato che si tratta di „Uno sfregio che indigna la città . Gli autori vanno  chiamati a rispondere di quanto fatto“, Ianeselli ha affermato di essersi già messo in contatto con la Dicoesi per coordinare i lavori di ripristino, che dovrebbero iniziare già lunedi. Il primo cittadino ha inoltre assicurato l’attenzione costante dell’Amministrazione comunale ai residenti e agli esercenti della zona.
Parole, quelle del sindaco, che non bastano ai consiglieri comunali di opposizione, come il leghista Devid Moranduzzo che, in un post social, non si trattiene: „​Non sono vandali, sono delinquenti senza dignità . Imbrattare le mura della Chiesa di Santa Maria Maggiore a Trento è uno schiaffo in faccia a tutta la città . Farlo poi a Natale, quando anche il più balordo dovrebbe avere un briciolo di rispetto, dimostra solo una cosa: siete degli infami senza cervello. Non è una bravata, è ignoranza pura. Chi non sa rispettare il bene comune non merita di vivere in una comunità civile. Basta buonismo, serovno fatti!“Â
Decisa anche la reazione di Andrea Demarchi (PATT) che in una nota stampa dichiara: „L’imbrattamento accaduto la notte scorsa sulla chiesa di Santa Maria Maggiore, un edificio con un importante valore storico e religioso, ricordiamo la sua centralità durante i lavori del Concilio di Trento, è l’ennesimo atto vandalico nella nostra città e diciamolo anche un atto contro il Cristianesimo.  Noto che il sindaco a parole si è subito dato da fare, mi domando però se è conscio della situazione che via via sta peggiorando all’interno del nostro comune, comprese tutte le frazioni- Circoscrizioni. Voglio ricordare che a fronte di atti vandalici, rapine, furti, risse, ecc le parole ormai non bastano più, servono i fatti, l’amministrazione comunale non può l’imitarsi al solito ‘’scarica barile’’ che ormai siamo abituati a leggere sui giornali quando si parla di sicurezza. Siamo una Provincia Autonoma, assieme alla giunta provinciale penso che si possa ragionare per far fronte a questa crescente delinquenza e situazione di degrado, lo Stato qui non è in grado di intervenire e noi nemmeno vogliamo aspettarlo, meno Roma e stato centralista, più Provincia Autonoma!„






