Lo schiaffo “tolomeico” (107)

La rubrica dedicata alla patologia di Ettore Tolomei, l’artefice della modifica dei toponimi tedeschi nei 116 Comuni südtirolesi e della quasi totalità della micro-toponomastica, prende avvio dall’annessione del Tirolo storico al Regno d’Italia dopo la Prima guerra mondiale quando vennero a crearsi i presupposti per una radicale politica di italianizzazione dopo la presa di potere fascista. I fascisti, con lo scopo dell’estraniazione culturale e sociale della popolazione autoctona, vietarono l’utilizzo della toponomastica tedesca. Fu così che nacquero neologismi per così dire bislacchi partoriti da menti malsane, corrose dal fanatismo italico che voleva soggiogare la popolazione tirolese cominciando dall’identità culturale. Il Tolomei redasse un elenco dei cognomi del Südtirol per restituire, secondo il suo punto di vista, una appartenenza “italica” con talvolta stramberie e stravaganze davvero parossistiche e anche evidenti scappatoie esilaranti, palesi scalate su specchi scivolosi…
Lechner appartiene ai cosiddetti cognomi professionali, molto comuni nell’area germanofona. Il nome deriva dal termine medio-alto tedesco “leichner / lechener” o “lehen(er)”, collegato a: Lehen = “feudo” → Lehner / Lechner come uomo del feudo, colono, fittavolo, contadino legato a un feudo.In alcune aree può derivare anche da Lache / Lech, nome di corsi d’acqua, e indicare una persona proveniente da una zona paludosa o vicino al fiume Lech (soprattutto in Baviera e Tirolo). Ed infatti venne italianizzato in Delfeudo. Lechthaler invece appartiene alla grande famiglia dei cognomi toponimici (derivati da un luogo) e deriva dal toponimo Lechthal / Lechtal, cioè la valle del fiume Lech, un importante corso d’acqua che nasce in Austria (Vorarlberg/Tirolo) e scorre verso la Baviera. Il suffisso -er in tedesco significa “proveniente da”, quindi Lechthaler = “quello della valle del Lech”. Quindi l’italianizzazione fu fedele al suo significato: Dallavalle. Leimegger, anche questo un cognome toponimico-abitativo: Leim → argilla, fango, limo; suffisso -egger / -egger (da Ecke, Egge, Acker o Egg) → indica un podere, un bordo, un costone, un terreno agricolo, oppure “abitante di un podere/luogo”. È anche il nome di un maso a Barbian sul Ritten nella Sarntal. Per Tolomei fu Dallacreta o Credaro.
Leiter anche questo un cognome toponimico o abitativo, è molto diffuso in Austria, Tirolo, Baviera e Südtirol. Presente anche con la variante Leitner. Significa: pendio, declivio, ripido versante di montagna, più raramente può significare anche sentiero su un pendio.
Questo termine è comune nella toponomastica alpina (molti masi e località in Tirolo si chiamano Leite, Leiten, Leiterhof, ecc.). L’italianizzazione tolomeica ha dunque ripreso anche in questo caso il suo significato modificandolo in Costa o Dalla Costa ma anche in Scala e Guidi da “Leiter”, “scala” e “guida” … (continua)






