Lo schiaffo “tolomeico” (104)

La rubrica dedicata alla patologia di Ettore Tolomei, l’artefice della modifica dei toponimi tedeschi nei 116 Comuni südtirolesi e della quasi totalità della micro-toponomastica, prende avvio dall’annessione del Tirolo storico al Regno d’Italia dopo la Prima guerra mondiale quando vennero a crearsi i presupposti per una radicale politica di italianizzazione dopo la presa di potere fascista. I fascisti, con lo scopo dell’estraniazione culturale e sociale della popolazione autoctona, vietarono l’utilizzo della toponomastica tedesca. Fu così che nacquero neologismi per così dire bislacchi partoriti da menti malsane, corrose dal fanatismo italico che voleva soggiogare la popolazione tirolese cominciando dall’identità culturale. Il Tolomei redasse un elenco dei cognomi del Südtirol per restituire, secondo il suo punto di vista, una appartenenza “italica” con talvolta stramberie e stravaganze davvero parossistiche e anche evidenti scappatoie esilaranti, palesi scalate su specchi scivolosi…
Lahn è il nome di un importante fiume tedesco, affluente del Reno, che attraversa Assia e Renania. In questo caso, Lahn come cognome potrebbe significare: “colui che proviene dal fiume Lahn” oppure “abitante lungo il fiume Lahn”. Molti cognomi tedeschi derivano da fiumi o località (es. Donau, Main, Rhein, ecc.), quindi questa è la derivazione più probabile. In Südtirol, Lahner è abbastanza diffuso e deriva dal termine dialettale Lahn (“pendio franoso” o “valanga”) per questo fu modificato semplicemente in “Frana” ma anche in un improbabile “Lana” e questo evidentemente solo per associazione fonetica perché “Lana” non ha nessun legame con “Lahn”. Attualmente in Italia ci sono circa un centinaio di famiglie con il cognome Frana ma neanche una in Welschtirol- Südtirol e questo forse perché il Tolomei fu anche sbeffeggiato. Il cognome Laimer è di origine tirolese piuttosto diffuso in Südtirol, Österreich e Bayer. Deriva molto probabilmente da un nome di luogo o di maso o da un nome di persona germanico. Ci sono due principali ipotesi etimologiche: derivazione toponimica da “Laim” che significa “argilla”, “terra limosa” (dal medio alto tedesco leim, moderno Lehm = fango, creta, limo). Quindi Laimer significa letteralmente: “colui che proviene da un luogo argilloso” oppure “abitante presso terreni argillosi”. Oppure, derivazione patronimica (da un nome personale antico). In alcuni casi, Laimer può derivare da un nome di persona germanico come Leimer / Leimar / Leimhart, in cui ricorrono le radici: leim, “aderire, unire, legare” (come in Leim = colla). In questo senso, Laimer significherebbe: “discendente o figlio di Leimar / Leimhart”, cioè di una persona con quel nome. In Südtirol il cognome Laimer è molto legato alla tradizione agricola e vitivinicola — come diversi cognomi locali (Lageder, Nocker, Gasser, Egger), che spesso derivano da nomi di masi o di zone rurali. Tolomei lo ha liquidato con Boschi o Boscaglia ma anche Fratta, Credari o Credaro…
Laitempergher è un cognome di zona alpina, in particolare del Welschtirol- Südtirol, delle valli con germanofonia o bilingui, e che contiene elementi toponomastici (“Laite/ Lait-”, “-pergher/-berger/-berg(er)”) legati al paesaggio (montagna, pendio, valle). “Laite / Lait-”: come detto, potrebbe provenire dal termine cimbro/alto tedesco lîte = “terreno declive, pendio”.
“Pergher / -berger / -perger”: molto comune nei cognomi di area tedesca e alpina; “berger” = “di/relativo al monte/colle” (dal tedesco “Berg”) oppure “abitante della montagna”. Ad esempio, il cognome Perger è spiegato come “abitante di una montagna”. Il combinato “Laite-pergher” potrebbe significare qualcosa come “colui che abita al pendio del monte / alla montagna del pendio” oppure “del pendio/montagna”. Ma questo lo aveva intuito anche Tolomei che infatti lo italianizza in Dalmonte o Dalla Costa… (continua)






