Parliamone: cognomi “tedeschi” in provincia di Trento (97)

Una caratteristica delle aree alloglotte della provincia di Trento è l’intensità con cui i nomi di luogo e i cognomi (e/o soprannomi) come tali o come denominazioni di masi e di località ritornano soprattutto nelle zone cimbre e in quelle mòchene. Ma è tutto il territorio provinciale ad essere coinvolto dai numerosi cognomi di chiara origine tedesca. Si deve anche dire che la spietata italianizzazione dei cognomi durante lo sventurato periodo fascista che aveva colpito duramente la provincia di Bozen, il Südtirol, per mano, anzi per mente diabolica del cognomicida Ettore Tolomei, aveva interessato anche la provincia di Trento, il Welschtirol o Tirolo di lingua italiana. Si deve dire che i notai fecero grande opera di italianizzazione formale dei cognomi. Del resto, famiglie di ceppo italiano e non trentino si insediarono ad esempio nel perginese sin dalla fine del Quattrocento e pur non essendo numerose trovarono una adeguata ospitalità anche perché ai perginesi interessava unicamente che i nuovi venuti non fossero a carico del Comune. Più tardi, anche in contesti simili, i notai cominciarono ad italianizzare per cercare una omologazione onomastica privilegiando cognomi italiani.
Zòmer è attestato nell’area cimbra e in Vallarsa) e nei dintorni di Ala e Rovereto. A livello internazionale, la forma “Zomer” (senza accentazione) è più comune nei Paesi Bassi, dove è cognome olandese con significato diverso. Il dizionario toponomastico della zona dei Tredici Comuni indica che “Zómer” è un cognome di Giazza che deriva dalla voce cimbra zommer “brontolone”, a sua volta dal medio alto tedesco summen “ronzare”. In un sito di cognomi si segnala che “Zomer, inteso come cognome cimbro in Trentino Südtirol si traduce dal bavarese-cimbro sommen, ossia ‘dormire, bisbigliare’. Un’altra opzione sempre dal bavarese-cimbro deriva dalla parola zomm, quindi ‘rabbia’.” Quindi in questa accezione il cognome potrebbe essere nato come soprannome, riferendosi a una persona “che ronza”, “mormora”, “brontola” o che magari è pigra/assonnata (“sommen” = dormire) secondo interpretazione.
Zòner, una variante con la consonante “n” al posto della “m” di Zòmer. È possibile che “Zòner” sia una variazione locale di un cognome tedesco o ladino – per esempio Zöner, Zöner, Zoner – soprattutto se la famiglia proviene da aree bilingui. Un’altra possibilità è che derivi da un luogo o da un toponimo dialettale locale (es: “Zò-” come radice di nome di valle, monte, contrada) oppure da un soprannome legato al luogo d’origine del capostipite.
Potrebbe anche derivare dal nome dello Zùgna, un tempo detto Zuna, attraverso la forma del cognome Zùner. La presenza dell’accento “ò” in “Zòner” suggerisce forte radicamento locale (dialetto trentino) più che una forma standard germanica che suonerebbe Zóner. (continua)






