Tirolo al femminile: Angela Nikoletti

Angela Nikoletti è stata una grande donna tirolese che è doveroso ricordare proprio in questi giorni, nell’anniversario della sua morte – avvenuta il 30 ottobre 1930 – per l’impegno nell’insegnamento clandestino della lingua tedesca, che la portò a morire in carcere.
Nata a Magrè il 31 maggio 1905, dopo aver frequentato la scuola magistrale in Tirolo settentrionale, al suo ritorno in Südtirol non le fu permesso di insegnare poiché nel frattempo le scuole erano state italianizzate e tutti i maestri – così come tutti gli impiegati pubblici – erano italiani.
In questa situazione di italianizzazione forzata, i bambini si ritrovarono quindi a non poter più studiare il tedesco, la loro lingua madre, in quanto ufficialmente vietato. Per sopperire a tale ingiustizia, la popolazione organizzò un sistema di scuole clandestino, le cosiddette „Katakombenschulen“. Queste erano delle vere e proprie scuole, però segrete, che si tenevano nelle case, nelle stalle o nelle cantine, e dove i bambini si ritrovavano con un insegnante per apprendere il tedesco e per imparare a leggere e a scrivere nella loro lingua.
Angela Nikoletti, fu una della maestre che contribuirono all’insegnamento del tedesco ai bambini del paese. Faceva scuola nella casa della zia a Cortaccia, ben consapevole del rischio che correva, se fosse stata scoperta dalle autorità italiane.
Purtroppo nel maggio del 1927 venne brutalmente arrestata e condotta nelle celle di Termeno e poi di Egna. Nonostante fosse malata di una grave pleurite medicalmente certificata, non venne rilasciata ma fu condannata a trenta giorni di carcere, a cinque anni di sorveglianza e all’espulsione dal suo paese natale.  In carcere contrasse la tubercolosi, che peggiorò le sue condizioni di salute, già molto precarie. In seguito all’aggravarsi della malattia, Angela Nikoletti morì il 30 ottobre 1930: aveva solo 25 anni.
- Oggi riteniamo sia doveroso ricordare lei e tutti coloro che si adoperarono affinchè la lingua madre dei Sudtirolesi non andasse perduta, che investirono il loro tempo, e spesso, come Angela Nikoletti, anche la loro vita, nell’istruzione dei bambini, salvaguardando così il futuro della propria Heimat.
Fotografie:
- Angela Nikoletti
- Una Katakombenschule
- La sagoma di Angela Nikoletti nella mostra che il Südtiroler Schützenbund ha dedicato alle Scuole Clandestine






