von fpm 21.09.2025 18:00 Uhr

Lo schiaffo “tolomeico” (97)

Continua con Flavio Pedrotti Móser l’excursus sull’italianizzazione a sud del Brenner che con il fascismo minava l’identità culturale.

Elaborazione grafica Flavio Pedrotti Moser

La rubrica dedicata alla patologia di Ettore Tolomei, l’artefice della modifica dei toponimi tedeschi nei 116 Comuni südtirolesi e della quasi totalità della micro-toponomastica, prende avvio dall’annessione del Tirolo storico al Regno d’Italia dopo la Prima guerra mondiale quando vennero a crearsi i presupposti per una radicale politica di italianizzazione dopo la presa di potere fascista. I fascisti, con lo scopo dell’estraniazione culturale e sociale della popolazione autoctona, vietarono l’utilizzo della toponomastica tedesca. Fu così che nacquero neologismi per così dire bislacchi partoriti da menti malsane, corrose dal fanatismo italico che voleva soggiogare la popolazione tirolese cominciando dall’identità culturale. Il Tolomei redasse un elenco dei cognomi del Südtirol per restituire, secondo il suo punto di vista, una appartenenza “italica” con talvolta stramberie e stravaganze davvero parossistiche e anche evidenti scappatoie esilaranti, palesi scalate su specchi scivolosi…

Il cognome Kristandl compare prevalentemente in Österreich ma è presente anche in Südtirol. Ovviamente il Tolomei lo individuò come variante di Christian / Christan / Kristan: il cognome potrebbe derivare da un nome personale come Christian o Kristian, o da una sua variante dialettale. Quindi fece due più due e lo modificò in Cristiani o Cristianello e stessa sorte toccò a Kristanell e Kristler. Nei comuni come Völs am Schlern, Kastelruth, Bozen, Tiers, Brixen è presente Kritzinger, un cognome tedesco / germanico presente in una regione bilingue (olandese‑tedesca / germanofona) o, appunto, di influenza germanica, come il Südtirol. La parte Kritz potrebbe derivare da un toponimo, un nome di luogo, un’abbreviazione locale, oppure da un soprannome e inger è un suffisso frequente nei cognomi tedeschi, specialmente quelli abitativi o toponomastici. Il fatto che il cognome sia molto presente in Südtirol suggerisce che la località o l’origine sia nella zona alpina, con possibili influenze linguistiche di tedesco sudtirolese o dialetti di confine. Tolomei in questo caso entrò sicuramente nel panico e non sapendo che altro scegliere optò per Carezzini… che, indovinate un po’, anche questo come tanti altri è un cognome inesistente in Italia.Il cognome Kröll ha un’origine prevalentemente tedesca e slava, ed è abbastanza diffuso anche in Südtirol. Pur avendo il significato di “uomo libero” (da Karl) oppure “re” (da Król), il Tolomei individuando un locale Krol con il significato di “ricciuto”, lo italianizzò in Ricci ma anche in un inaspettato Cairoli.

A Bruneck molte famiglie portano il cognome Kronbichler cognome di origine tedesca, probabilmente alto‑tedesca (o dialetti alpini), con struttura tipica di molti cognomi germanici derivati da toponimi (luoghi) o da elementi geografici combinati: la parte “Kron‑” può essere collegata al termine tedesco Krone = “corona”. Può indicare un’altura, una sommità “a corona”, oppure una posizione elevata che “domina”, in senso letterale o figurato. La parte “-bichler” potrebbe derivare da “Bichl” o “Büchel” (variante locale), che nei dialetti alpini può significare “colle”, “altura”, “piccolo monte”, “dosso”, oppure “rialzo”.

Quindi “Kronbichler” potrebbe significare qualcosa come “colui che abita presso il colle coronato / il dosso con corona, il colle prominente” — un toponimo, ossia il cognome legato a un luogo. Quindi Tolomei, puntuale, lo italianizza in Corona, o Colcorona. (continua)

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