Il Sacro Triduo di Magasa

Il Sacro Triduo di Magasa, si celebra ogni anno il venerdì, il sabato e la domenica successivi al 17 gennaio, giorno dedicato al patrono Sant’Antonio Abate. L’antica tradizione devozionale – che unisce la commemorazione dei defunti all’adorazione del Santissimo Sacramento – è stata istituita nel 1744, quando la Valvestino era ancora parte integrante del Tirolo e dell’Impero Austriaco. Da allora si è ripetuta tutti gli anni, anche sotto il dominio napoleonico (in maniera quasi clandestina, vista l’aria che tirava…) e durante le due guerre mondiali; venne sospesa solo nel periodo del Covid.
Fulcro della cerimonia è la „Macchina del Triduo“, costituita da una struttura a tre piani composta da una trentina di pannelli in legno decorati, sulla quale vengono collocate 365 candele, una per ogni giorno dell’anno, in suffragio delle anime del Purgatorio
La realizzazione della complessa “Macchina del Triduo” è affidata alla Confraternita del Santissimo Sacramento, all’interno della quale le cariche, definite complessivamente “Corpo del Triduo”, vengono assegnate ogni due anni. Il Priore riveste il ruolo più alto; l’Esattore amministra le offerte destinate alla celebrazione delle sei messe previste in suffragio di ogni confratello defunto; i Petoc si occupano della raccolta delle offerte per la realizzazione del Triduo, affiancati dalle Petoche, che svolgono la questua esclusivamente il sabato.
I fondi raccolti vengono consegnati al Sindaco della Confraternita, che li utilizza per sostenere tutte le spese necessarie alla realizzazione dell’imponente Macchina del Triduo. Il suo montaggio richiede due giorni di lavoro ed è costituita da una struttura sulla quale vengono collocate le 365 candele. Durante l’omelia del celebrante, i confratelli accendono le candele restando nascosti dietro un grande telo ricamato, che viene sollevato solo quando tutte le luci sono accese, in segno di onore al Santissimo Sacramento. Le 365 candele rappresentano il suffragio dei defunti per ciascun giorno dell’anno.
Questa ricorrenza è profondamente sentita dalla comunità locale e, nel periodo della sua celebrazione, richiama a Magasa anche molti emigrati, che fanno ritorno al paese per partecipare attivamente e offrire il proprio contributo alla realizzazione del Triduo.
Nel video, realizzato a cura del Consorzio Forestale, il racconto e le immagini più suggestive della celebrazione.






