Parliamone: cognomi “tedeschi” in provincia di Trento (61)

Una caratteristica delle aree alloglotte della provincia di Trento è l’intensità con cui i nomi di luogo e i cognomi (e/o soprannomi) come tali o come denominazioni di masi e di località ritornano soprattutto nelle zone cimbre e in quelle mòchene. Ma è tutto il territorio provinciale ad essere coinvolto dai numerosi cognomi di chiara origine tedesca. Si deve anche dire che la spietata italianizzazione dei cognomi durante lo sventurato periodo fascista che aveva colpito duramente la provincia di Bozen, il Südtirol, per mano, anzi per mente diabolica del toponomicida Ettore Tolomei, aveva interessato anche la provincia di Trento, il Welschtirol o Tirolo di lingua italiana. Si deve dire che i notai fecero grande opera di italianizzazione formale dei cognomi. Del resto, famiglie di ceppo italiano e non trentino si insediarono ad esempio nel perginese sin dalla fine del Quattrocento e pur non essendo numerose trovarono una adeguata ospitalità anche perché ai perginesi interessava unicamente che i nuovi venuti non fossero a carico del Comune. Più tardi, anche in contesti simili, i notai cominciarono ad italianizzare per cercare una omologazione onomastica privilegiando cognomi italiani.
Una curiosità: sono una decina le famiglie Sbòner in provincia di Trento e ne troviamo una in Sardegna, presumibilmente trasferitosi per qualche motivo familiare. Sbòner, presente nella Vallagarina, manca di interpretazione e rimane quindi un’incognita sia la provenienza che il significato. Andava comunque citato. Sbòp che in passato era anche scritto come Sbàbo, deriva da Schwàbe, quindi significa Svevo (Schwabenland=Svevia). Presente in Laimtal, nel Terragnolo, conta attualmente circa 22 famiglie e tutte in provincia di Trento. Un altro cognome di derivazione tedesca anche questo stabilitosi nei secoli scorsi in Laimtal ma presente nella Nonsberg, la Val dé Non, in particolare in località Smarano, è Sbòrz che nel passato era scritto anche come Schwartz e in ogni caso ha il significato di “nero”. Ha anche le varianti in Bòrz e Schwàrz. La voce dialettale bòrz, indica anche un formaggio venuto male.
Una delle possibili origini del cognome Schmelzer, cognome presente tra i cognomi tedeschi originari delle alte valli della Pescara e della Novella in Nonsberg, vale a dire dei tre comuni di lingua tedesca Laurein, Proveis, Unsere Liebe Frau im Walde -St. Felix, è la sua connessione con la parola tedesca „smelzen„, che significa fondere il metallo. Nel medioevo, la lavorazione dei metalli era un mestiere importante e altamente qualificato, con artigiani noti come „Schmelzers“ responsabili della fusione e della modellatura del metallo in vari strumenti, armi e manufatti.
Nella vecchia Francoforte, ad esempio, un argentiere veniva chiamato „silbersmelzer„, sottolineando l’importanza di questa professione nella società. Il ruolo dello Schmelzer era essenziale nella produzione di beni metallici di alta qualità richiesti dalla classe dirigente e dalla popolazione in generale.
Ma il cognome Schmelzer non riguarda solo i metalmeccanici. È stato associato a varie professioni e mestieri nel corso della storia, riflettendo le diverse capacità e talenti di coloro che portavano questo nome: Schmalzverkäufer, Butterhändler – forse riferito a un venditore o commerciante di burro, con „schmalz“ che significa burro in medio alto tedesco. Schweinemetzger – un macellaio di maiali nel nord della Germania, con „schmalz“ che indica il grasso di maiale. Schmälzer, Schmelzer, Schmelter – lavoratori in una fonderia, coinvolti nella fusione di metalli e altri materiali. Münz-, Glas-, Wachs-schmelzer – individui coinvolti nella fusione e nella modellatura di monete, vetro o cera.
Sebbene le origini e i significati esatti del cognome Schmelzer possano variare, una cosa è chiara: rappresenta un’eredità di artigianalità, abilità e dedizione al proprio mestiere. Le persone che portavano questo nome erano probabilmente artigiani altamente qualificati che giocavano un ruolo fondamentale nel tessuto economico e sociale delle loro comunità. (continua)






