von mas 20.02.2025 11:00 Uhr

Il medaglione, simbolo della nostra identità

Il Welschtiroler Schützenbund ha regalato il medaglione – simbolo del Sindaco quale rappresentante dell’amministrazione, e quindi della comunità – al Comune di Villa Lagarina

Foto: Welschtiroler Schützenbund

Distintivo del sindaco quale capo dell’amministrazione comunale è il medaglione previsto dall’articolo 7 del decreto del Presidente della Giunta regionale 12 luglio 1984, n. 12/L (Articolo sostituito dall’art. 4, L.R. 23/10/98, n. 10)“

E‘ quello che prevede la normativa della nostra Regione, che anche in questo modo ribadisce e mette in risalto la sua particolarità di Regione Autonoma.  Una specialità, la nostra, che ha radici profonde, e che si basa sul nostro essere „altro“ rispetto allo stato italiano.  La nostra autonomia deriva dalla nostra storia e dalla nostra  identità, che va curata, protetta, tramandata e mostrata con orgoglio, anche attraverso semplici gesti quotidiani. 

Come dovrebbe essere quello, per un Sindaco, di indossare il medaglione quando non agisce da rappresentante del governo nazionale, ma impersona l’intera sua comunità. Quasi sempre, quindi, se vogliamo ben guardare.  Invece in provincia di Trento, a differenza che in Sudtirolo, la maggior parte dei sindaci pare fare orecchie da mercante. Il medaglione spesso non c’è, non si trova, dopo la serie di fusioni di comuni non è stato „aggiornato„…  oppure, se c’è, viene indossato quando proprio non se ne può fare a meno. Quasi come se, non indossando la fascia tricolore da conferitore di cittadinanze, un primo cittadino si sentisse a disagio, o avesse timore di accendere malumori fra gli elettori passati e futuri. 

E così vediamo sindaci inaugurare caserme dei Vigili del Fuoco Volontari oppure la festa dell’agricoltura, commemorare i caduti in uno dei pochi cimiteri della Prima Guerra che sono sopravissuti  alla cancellazione della memoria, o dare il benvenuto alla Giunta della Provincia Autonoma, indossando non il medaglione come previsto dalla normativa regionale e come imporrebbe il senso di appartenenza ad una terra speciale come la nostra, ma la fascia tricolore da ufficiale di governo.

Per „aiutare“ i Sindaci ad essere testimoni della nostra specificità e della nostra Autonomia, il Welschtiroler Schützenbund ha ben pensato di far dono del medaglione ad alcune Amministrazioni.  Dopo Mori, Volano e Pejo, è ora la volta di Villa Lagarina.  Nel corso di una breve cerimonia in occasione dell’ultimo consiglio comunale, il Landeskommandant Enzo Cestari, insieme ad una rappresentanza delle locali Schützenkompanien, ha portato il medaglione a Julka Giordani, sindaco del comune della Destra Adige.

Come ha sottolineato il Landeskommandant nel suo intervento di accompagnamento al dono, l‚identità ha bisogno di simboli, l’identità è funzionale all’autonomia; autonomia che significa responsabilità, capacità di darsi leggi e di seguirle, volontà di difendere la libertà propria e parimenti quella degli altri.  Tutto questo è racchiuso anche nel medaglione.

Il sindaco Giordani, nel ringraziare il Welschtiroler Schützenbund, ha ricordato la lunga storia dei comuni nella nostra Terra, e dei sindaci quali rappresentanti della Comunità. Ha quindi espresso l’auspicio che il medaglione diventi simbolo di unità e di identità per tutti i cittadini di Villa Lagarina.

E noi, a parte nostra, auspichiamo che questo avvenga, e che non solo a Villa Lagarina, ma in tutti i comuni della nostra Terra, i sindaci diventino ambasciatori di libertà, di autonomia e di identità, indossando il simbolo „giusto“.  Anche senza aspettare che sia il Welschtiroler Schützenbund a regalarlo alle amministrazioni…

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