Traffico di transito, misure necessarie e legali

Nella giornata di ieri, la Commissione europea ha auspicato fra l’altro il ritorno a colloqui costruttivi dopo l’abbandono dei negoziati da parte dell’Italia lo scorso anno.
Sulla base di questa dichiarazione, l’Austria ha nuovamente manifestato la propria disponibilità ad avviare colloqui. La Commissione europea comunque non avvierà una procedura di infrazione contro l’Austria; l’Italia ha invece ribadito la possibilità di adire la Corte di giustizia europea.
Secondo Gewessler e Mattle, le misure di emergenza dichiarate dal Land Tirol sono non solo conformi alla legge, ma anche essenziali per proteggere la vita e la salute delle persone nella regione. Hanno sottolineato che queste misure costituiscono un obbligo ai sensi del diritto europeo, in quanto l’Austria è tenuta ad adottare misure per adempiere alla direttiva UE sulla qualità dell’aria.
Nonostante le critiche della Commissione Europea alle misure di emergenza, Gewessler e Mattle hanno sottolineato di restare fermi sulle loro posizioni, assicurando che continueranno a fare tutto ciò che è in loro potere per proteggere la popolazione tirolese.
Le misure di emergenza tirolesi sono state introdotte per far fronte al forte aumento del traffico lungo il corridoio del Brenner, che causa problemi come la cattiva qualità dell’aria, il rumore e gli ingorghi che sono diventati insopportabili per i residenti locali.  Le misure mirano quindi a garantire un livello minimo di tutela.
Secondo il presidente sudtirolese Kompatscher, il pronunciamento della Commissione Ue sulla denuncia italiana contro le limitazioni al traffico pesante imposte dall’Austria sull’asse del Brenner, „non è tanto sorprendente, poiché in quelle misure si potevano individuare delle criticità rispetto al diritto europeo. E‘ però necessaria una soluzione condivisa“
„Grande soddisfazione“ per il pronunciamento della Commissione Europea è stato invece espresso dal ministro italiano dei trasporti Salvini, che ha ribadito che l’Italia procederà ora a formalizzare il ricorso in Corte di Giustizia europea.






