von mas 30.04.2019 22:18 Uhr

Bomè srl: ampliamento del polo produttivo

L’assessore provinciale allo sviluppo economico oggi a Pieve di Bono

Visita oggi dell’assessore provinciale allo sviluppo economico e lavoro, accompagnato dai dirigenti e dai tecnici dell’assessorato, alla Bomè srl di Pieve di Bono, azienda familiare leader nella produzione di salumi, dallo speck alla pancetta alla carne salada.

Nata nel 1962 come piccola macelleria, la Bomè si è poi evoluta in azienda „certificata“, che dà lavoro oggi a 22 unità lavorative (oltre ai tre soci, Silvietto, Dario e Nora Bomè, figli del fondatore Odorizio), e che intende ora ristrutturare e ampliare il suo polo produttivo.

E‘ allo studio un accordo negoziale a sostegno del progetto, che avrà una durata complessiva di 3 anni, dall’ottobre del 2018 al settembre 2021 – la realizzazione dell’immobile sarà però ultimata a fine 2019 – e che avrà un costo complessivo stimato in 5.534.000 circa. Il contributo di parte provinciale dovrebbe attestarsi attorno ai 880.000 euro circa. Visita oggi dell’assessore provinciale allo sviluppo economico e lavoro, accompagnato dai dirigenti e dai tecnici dell’assessorato, alla Bomè srl di Pieve di Bono, azienda familiare leader nella produzione di salumi, dallo speck alla pancetta alla carne salada. Nata nel 1962 come piccola macelleria, la Bomè si è poi evoluta in azienda „certificata“, che dà lavoro oggi a 22 unità lavorative (oltre ai tre soci, Silvietto, Dario e Nora Bomè, figli del fondatore Odorizio), e che intende ora ristrutturare e ampliare il suo polo produttivo. E‘ allo studio un accordo negoziale a sostegno del progetto, che avrà una durata complessiva di 3 anni, dall’ottobre del 2018 al settembre 2021 – la realizzazione dell’immobile sarà però ultimata a fine 2019 – e che avrà un costo complessivo stimato in 5.534.000 circa. Il contributo di parte provinciale dovrebbe attestarsi attorno ai 880.000 euro circa.

Previste ricadute positive sia sul versante dell’indotto – stimato in circa 1,6 milioni all’anno per tre anni – sia sul piano occupazionale, con una crescita delle Ula di 5 unità. A ciò si aggiungerà il coinvolgimento di giovani in percorsi di alternanza scuola-lavoro o altre forme di tirocinio.
Previste ricadute positive sia sul versante dell’indotto – stimato in circa 1,6 milioni all’anno per tre anni – sia sul piano occupazionale, con una crescita delle Ula di 5 unità. A ciò si aggiungerà il coinvolgimento di giovani in percorsi di alternanza scuola-lavoro o altre forme di tirocinio.

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