von fpm 05.11.2026 13:00 Uhr

Andiamo a Teatro! Kimm, gian mir ins Theater!

CATTIVO è uno spettacolo teatrale che andrà in scena venerdì 6 novembre 2026 alle ore 20:45 presso l’Auditorium Fausto Melotti di Rovereto, all’interno di Divergenze 26.27, la rassegna di teatro contemporaneo organizzata da EvoèTeatro.

(Foto: locandina) elab gif Flavio Pedrotti Móser

Il testo di questo monologo nasce dal romanzo di Maurizio Torchio, Cattivi, edito da Einaudi nel 2015. Secondo romanzo dell’autore, ha per protagonista un detenuto condannato all’ergastolo e “dimenticato” nella cella di isolamento di un carcere-isola. La pièce si sviluppa attraverso una scrittura tesa e sospesa. È un racconto a tratti lirico e a tratti essenziale che esplora l’umanità resiliente del protagonista inserito nel „mondo-carcere“ e nel tempo immobile dell’isolamento. Al centro del monologo ci sono i temi della colpa, della violenza istituzionale e del confine sottile che trasforma una vittima in un colpevole. Una scrittura tesa e sospesa, una voce che ascolta mentre dice, che a volte abdica senza resistenza al silenzio e che diventa gesto, sospiro, sguardo. Un racconto a tratti lirico, come quando osserva dall’alto il mondo-carcere o il tempo immobile dell’isolamento, a tratti essenziale e semplice come l’umanità resiliente del protagonista. La vita prima, la vita dopo, l’istante del crimine che segna l’intera esistenza, la nudità della propria colpa, la violenza dell’istituzione, infine, anche, una vittima in un colpevole. La poesia si annida nei dettagli degli eventi, nei particolari dove la vita del carcere si raccoglie.

Il monologo è una delle forme espressive più significative del teatro, perché permette al personaggio di rivelare direttamente al pubblico i propri pensieri, emozioni e conflitti interiori. Attraverso il monologo, lo spettatore entra nella dimensione più intima della vicenda scenica, comprendendo motivazioni e stati d’animo che spesso non emergono dal dialogo. Inoltre, il monologo rappresenta un momento di grande intensità drammatica e offre all’attore l’opportunità di mostrare pienamente le proprie capacità interpretative, contribuendo ad approfondire il significato dell’opera teatrale.

Cattivo è anche un testo che rientra nel codice del teatro civile: accende l’attenzione sulla questione dell’ergastolo ostativo, una pena “senza fine” e senza speranza di essere ridotta o convertita, di cui la nostra Corte Costituzionale ha recentemente stabilito l’incostituzionalità. La voce tremolante del protagonista, un uomo totalmente isolato dal resto del mondo, destinato al “fine pena mai”, ci racconta il suo profondo desiderio di vivere ancora e nel farlo ci ricorda che i nostri bisogni primari sono sempre essenziali e semplici, e sempre legati alla relazionalità, alla dimensione sociale.

06 Novembre, 2026 alle 20.45 all’ Auditorium Fausto Melotti Rovereto.

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