von fpm 15.09.2026 14:00 Uhr

Sicurezza, cambiamenti climatici e tutela del verde urbano al centro dell’attenzione

Meran punta su una nuova valutazione del rischio per gli alberi cittadini. L’amministrazione comunale sta attualmente sviluppando un nuovo metodo per la valutazione degli alberi urbani.

(foto web) elab gif Flavio Pedrotti Móser

In futuro, i singoli alberi e i gruppi arborei non saranno analizzati solo in base al loro stato di salute, ma anche in relazione al contesto urbano, ai potenziali rischi e alle conseguenze di eventuali danni. La base metodologica è costituita dai principi della norma UNI ISO 31000 sul risk management. «Il patrimonio arboreo di Meran è uno degli elementi più preziosi del paesaggio urbano e contribuisce in modo determinante alla qualità della vita e alla sostenibilità della città», spiega l’assessora all’ambiente Antonella Costanzo. Allo stesso tempo, spazi radicali limitati, terreni compatti, infrastrutture sotterranee e gli effetti del cambiamento climatico rendono sempre più complessa la cura degli alberi. Controlli, abbattimenti e nuove piantumazioni. A Meran sono censiti circa 8.067 alberi, di cui 6.803 vengono monitorati nell’ambito di un programma specifico. Nel 2025 sono stati effettuati 2.869 controlli tecnici, mentre per il 2026 ne sono previsti 2.191. Nel 2025 sono stati abbattuti circa 85 alberi e piantati 115 nuovi. Nel 2026, fino ad agosto, erano già state eseguite 43 delle 100 fällungen (abbattimenti) pianificate. In primavera si sono aggiunte 61 nuove piantumazioni, e altre sono previste per l’autunno.

Complessivamente, per il 2026 si stimano 79 nuovi alberi, tra nuove piantumazioni e sostituzioni. Il Comune sottolinea che gli abbattimenti necessari fanno parte di un rinnovamento complessivo del patrimonio arboreo: gli esemplari non più stabili saranno sostituiti con specie più resilienti al clima e più adatte all’ambiente urbano. Le nuove piantumazioni punteranno su specie arboree capaci di resistere sia a periodi prolungati di siccità e calore, sia alle condizioni invernali dell’arco alpino. Inoltre, non verranno più realizzate lunghe alberate monovarietali: una maggiore diversità di specie riduce il rischio che parassiti o malattie compromettano intere file di alberi. L’amministrazione comunale e la Stadtgärtnerei intendono anche differenziare maggiormente le valutazioni caso per caso. «Un rischio zero non esiste per gli organismi viventi», spiega Marco Masin, responsabile del servizio verde urbano e ambiente. L’obiettivo è valutare i rischi in modo responsabile e trasparente, conciliando la sicurezza della popolazione con la tutela delle aree verdi pubbliche.

Diversi popolamenti di pioppi a Meran sono già stati analizzati secondo questa nuova metodologia. Mentre per alcuni esemplari l’abbattimento è necessario a causa di danni o scarsa vitalità, altri possono essere mantenuti e monitorati nel tempo. In questo modo si tengono in considerazione sia i valori ecologici e paesaggistici, sia gli aspetti di sicurezza.

«Non esiste una soluzione valida per tutti gli alberi», conclude l’esperto arboricoltore Niccolò Fornasini. Ciò che conta è una valutazione accurata di ogni singolo albero e del suo contesto: in base ai risultati, gli alberi potranno essere conservati e monitorati oppure, se il rischio non è più accettabile, sostituiti.

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