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Palazzi Aperti a Fiera di Primiero

Il Palazzo delle Miniere

Il Palazzo delle Miniere rappresenta una delle testimonianze più significative della storia economica, amministrativa e sociale della Valle di Primiero, strettamente legata alla fioritura estrattiva che tra Quattrocento e Cinquecento rese la vallata uno dei principali distretti minerari alpini.

Eretto nella seconda metà del XV secolo per volere dell’arciduca Sigismondo d’Austria detto il Danaroso, l’edificio si presenta come una solida residenza-fortezza tardo-gotica di chiara impronta tirolese, caratterizzata dal tetto a scandole, dal rivellino merlato, da raffinate bifore e dagli sporgenti Erker. La facciata reca traccia del restauro del 1557-1558, una meridiana e gli stemmi asburgici dei paesi ereditari dominati dall’Aquila del Tirolo, mentre gli interni su quattro piani conservano atri voltati, soffitti gotici in travatura lignea e un possente portone ferrato.

Il palazzo fu sede del Bergrichter (il magistrato o giudice minerario), istituzione attestata a Primiero già nel 1477 con giurisdizione civile e penale sulle concessioni, sulle imposte per la Camera sovrana, sulle acque e soprattutto sui boschi, ambito che generò frequenti contese con i feudatari locali, i Welsperg. Alle dipendenze del giudice operavano figure specializzate come il vroner, il wechsler e il grubmaister, mentre il duro e rischioso lavoro manuale nel sottosuolo era affidato ai canòpi (dal tedesco Bergknappen).

Entrato a far parte della contea del Tirolo nel 1378, Primiero visse a partire dalla metà del Quattrocento una straordinaria espansione trainata dall’estrazione di argento, rame, piombo e ferro dal Vanoi al Pavione fino a Sagron Mis, richiamando maestranze esperte da Boemia, Svevia e da tutto il Tirolo e determinando la nascita stessa del borgo mercantile di Fiera con i suoi forni fusori. Regolata dagli statuti minerari asburgici – da quello locale del 1477 a quello generale del 1490 –, la vallata toccò l’apogeo tra il 1470 e il 1523 divenendo per redditività seconda soltanto al celebre distretto di Schwaz; a partire dalla metà del Cinquecento, tuttavia, il progressivo esaurimento dei filoni superficiali e il massiccio afflusso di argento americano dalle colonie innescarono un inesorabile declino, solo parzialmente arginato dalla riconversione verso salnitro e vetriolo.

Nel 1781 le riforme amministrative di Giuseppe II soppressero l’antico ufficio, degradando la sede a Berggerichts-Substitution dipendente da Schwaz, fino al definitivo assorbimento delle sue funzioni nella burocrazia imperiale.

Oggi il Palazzo delle Miniere, perfettamente restaurato, custodisce questa memoria ospitando mostre ed esposizioni dedicate alla storia e all’identità della comunità primierotta.

Data e orario: 12 e 13 settembre con orario 10.00 -12.00 e 16.00 -19.00

Luogo di ritrovoPiazzetta del Dazio, 2 – 38054 Fiera di Primiero
Cosa puoi visitareIl Palazzo, il Giardino murato, la Pieve con l’Arcipretale, la Chiesetta di san Martino e la Vecchia Canonica – Casa primierotta
Contatti: biblioteca.primiero@comuneprimiero.tn.it  – Tel: +39 0439 62515
Info e prenotazioni: Palazzo delle Miniere Piazzetta del Dazio, 2 38054 Fiera di Primiero – Tel: +39 0439 62515
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