Cane stemato sul sentiero

Il post social è dei Vigili del Fuoco Volontari di Canazei:
«Oggi i nostri ragazzi sono intervenuti sul sentiero del Viel dal Pan per recuperare un cane che, ormai stremato, non era più in grado di proseguire con le proprie forze».
In effetti, sui sentieri e nei rifugi di montagna si incontrano molto più spesso coppie con cani che famiglie con bambini. Abbiamo visto anche «pelosetti» di ogni razza e dimensione portati in braccio o nello zaino, a volte addirittura spinti nel passeggino. E abbiamo sentito persone rivolgersi con vezzeggiativi come «Amore» e «Tesorino», non al loro compagno o alla loro compagna, ma al quattrozampe di famiglia.
Al di là di ogni considerazione sociologica, ci chiediamo se sia giusto chiedere l’intervento dei Vigili del Fuoco Volontari – persone dedicate alla protezione della comunità che vengono distratte dai loro compiti primari – quando un cane portato in montagna «si dichiara stremato» e non è più in grado di proseguire con le proprie quattro zampe.
Se lo chiedono, con grande garbo e senza fare polemiche, anche i Vigili del Fuoco Volontari, che chiudono così il loro post:
«È giusto o non è giusto intervenire in situazioni come questa? Non sta a noi dirlo. Noi, però, siamo abituati a non dire mai di no quando qualcuno ha bisogno di aiuto — anche quando quel “qualcuno” ha quattro zampe. Così, anche oggi, abbiamo fatto il nostro dovere».
Niente da dire ai Vigili del Fuoco Volontari, sempre pronti a intervenire quando c’è bisogno di loro. Ma appunto per questo, e perché sono volontari, crediamo che forse un po‘ più di attenzione preventiva da parte dei «papà e mamma» dei «pelosetti» (sì, abbiamo sentito pure queste definizioni…), sarebbe auspicabile.






