von fpm 19.08.2026 16:00 Uhr

Il 20 agosto Bar Avni dirigerà il concerto inaugurale del Südtirol festival Meran.

Kammerorchester Basel e il pianista Fazıl Say inaugurano la 41ª edizione del Südtirol festival Meran

(Foto Wikipedia) elab gif Flavio Pedrotti Móser

La serata, con il Kammerorchester Basel e l’eccezionale pianista e compositore Fazıl Say, si aprirà con l’Ouverture dell’opera buffa di Mozart La finta giardiniera, composta nel 1774 come divertimento carnevalesco per la corte di München, e con la Sinfonia n. 39 di Haydn. Nella rapsodia da concerto Yürüyen Köşk (La villa in movimento), composta nel 2017, Fazıl Say rende omaggio al fondatore della Turchia e amante della natura Mustafa Kemal Atatürk, che nel 1930 fece spostare la propria casa di villeggiatura per salvare un platano. Successivamente eseguirà la Sonata per pianoforte n. 23 Appassionata di Beethoven e il Secondo concerto per pianoforte di Šostakovič, che il compositore dedicò al figlio Maxim in occasione del suo 19° compleanno. L’opera conduce verso un mondo nuovo e luminoso, pieno di ottimismo, con una musica virtuosistica e gioiosa, «completamente permeata» da una «sfrontatezza giovanile». Inizio: ore 20.30. Da quasi trent’anni Fazıl Say conquista con la sua abilità pianistica tanto il pubblico quanto la critica. I concerti con questo artista sono qualcosa di speciale: più diretti, aperti, coinvolgenti. In breve: arrivano direttamente al cuore. È probabilmente questo che il compositore Aribert Reimann intendeva quando, nel 1986, durante una visita ad Ankara, ebbe casualmente l’occasione di ascoltare il sedicenne Fazıl Say. Chiese al suo accompagnatore, il pianista David Levine, di recarsi immediatamente con lui al conservatorio della capitale turca, pronunciando parole divenute ormai leggendarie: «Devi ascoltarlo, quel ragazzo suona come il diavolo».

Fazıl Say ricevette le prime lezioni di pianoforte da Mithat Fenmen, pianista che aveva studiato a Parigi con Alfred Cortot. Fenmen — forse intuendo quanto grande fosse il talento di quel ragazzo — chiese al suo allievo di improvvisare inizialmente ogni giorno su temi della vita quotidiana, prima di dedicarsi agli esercizi e agli studi pianistici. Fu proprio attraverso il confronto con i processi e le forme della libera creatività che vennero poste le basi dello straordinario talento nell’improvvisazione e della concezione estetica che costituiscono il cuore dell’identità artistica del pianista e compositore Fazıl Say. La sua produzione compositiva comprende sei sinfonie, due oratori, concerti per strumenti solisti, oltre a opere per pianoforte e musica da camera. Fazıl Say si è esibito con tutte le più importanti orchestre americane ed europee e con numerosi prestigiosi direttori, sviluppando un repertorio estremamente vario, che spazia dalle composizioni di Johann Sebastian Bach ai «classici» Haydn, Mozart e Beethoven, fino alla musica romantica e contemporanea, comprese le proprie composizioni per pianoforte.

Bar Avni è una percussionista di formazione. Ha studiato direzione d’orchestra con Yoav Talmi, Martin Sieghart e Ulrich Windfuhr. Nel 2024 ha vinto a Parigi il concorso La Maestra, ottenendo anche altri quattro premi. Questo successo ha dato avvio a un’intensa collaborazione con la Paris Mozart Orchestra e Claire Gibault. Un elemento fondamentale della sua attività artistica è la progettazione dei programmi: concepisce i concerti come esperienze complete, paragonabili alla composizione di un menu. Un esempio significativo è il suo album di debutto, pubblicato nel febbraio 2026 da Alpha Classics. Realizzato con l’Orchestre National Bordeaux Aquitaine, riunisce opere di Charlotte Sohy, Darius Milhaud, Carl Philipp Emanuel Bach e Igor Stravinsky. Bar Avni propone inoltre workshop nelle scuole, negli ospedali e nelle aziende. Considera la direzione d’orchestra uno strumento di comunicazione capace di sviluppare la consapevolezza del corpo, l’espressione non verbale e la fiducia in sé stessi.

Insieme a musiciste e musicisti sviluppa format concertistici inclusivi, aperti a tutti, indipendentemente dalle conoscenze musicali pregresse. Con più di 60 concerti per stagione, il Kammerorchester Basel si esibisce regolarmente sui più importanti palcoscenici concertistici del mondo. Una discografia di oltre 30 incisioni premiate, pubblicate da prestigiose etichette come Sony, Deutsche Harmonia Mundi, Pentatone e Warner Classics, testimonia l’eccellente qualità dell’ensemble. Per le sue interpretazioni storicamente informate, nel 2008 il Kammerorchester Basel è stato insignito dell’ECHO Klassik nella categoria Miglior Ensemble e, nel 2019, è diventato la prima orchestra a ricevere il Premio svizzero della musica.

I programmi concertistici sono vari quanto i 46 musicisti che compongono l’orchestra e spaziano dalla musica antica eseguita su strumenti storici fino alla musica contemporanea. Ogni anno il Kammerorchester Basel commissiona nuove composizioni e partecipa al concorso Basel Composition Competition. Sotto la direzione di Giovanni Antonini, l’orchestra, alternandosi con l’ensemble Il Giardino Armonico, eseguirà e inciderà su CD, entro il 2032, tutte le 107 sinfonie di Joseph Haydn.

Dal 2022 vengono inoltre eseguite tutte le sinfonie di Felix Mendelssohn-Bartholdy sotto la direzione di Philippe Herreweghe. Biglietti e informazioni: www.meranofestival.com

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