von mas 16.08.2026 11:00 Uhr

Incendio di Spormaggiore, in azione i Canadair

80 vigili del fuoco volontari e l’elicottero del nucleo dei pompieri permanenti di Trento impegnati per domare le fiamme in una zona impervia sopra i 1.700 metri di quota  – L’acqua viene pescata dal Lago di Molveno

Ufficio Stampa PAT

Sono entrati in azione dalle 7.40 di questa mattina, con i pescaggi al lago di Molveno e i successivi rilasci in quota, i due Canadair del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, intervenuti in supporto della Protezione civile trentina per domare l’incendio che da settimane divampa sulle pendici del monte Bedolé in località Contra, sopra Spormaggiore. Un’operazione di spegnimento particolarmente complessa, a causa dell’altitudine, della natura impervia della zona – caratterizzata anche dalla presenza di salti di roccia – e del vento.

Attualmente sono impegnati nelle operazioni una cinquantina di vigili del fuoco volontari provenienti dai diversi distretti, affiancati dal corpo forestale (stazione di Paganella), dall’elicottero dei vigili del fuoco permanenti di Trento e dai mezzi aerei del dispositivo nazionale, mentre sul lago di Molveno operano i vigili del fuoco volontari del corpo locale per la sicurezza delle operazioni dei Canadair.

Il rogo era partito da un fulmine il 31 luglio e nonostante il tempestivo intervento dei vigili del fuoco, inizialmente con i corpi di Spormaggiore, Cavedago, Andalo e Fai della Paganella, si è esteso sottotraccia, anche a causa dei venti.

La base operativa è stata allestita ai Priori, nel territorio comunale di Cavedago. Qui è presente una prima squadra di circa 30 vigili del fuoco impegnata lungo una fascia tagliafuoco, mentre complessivamente il personale a terra impiegato raggiunge circa 80 unità. L’elicottero dei permanenti di Trento effettua i rifornimenti d’acqua direttamente in quota, nel bacino allestito sopra malga Prà di Giovo, e opera in coordinamento con i Canadair, impegnati nei lanci sulle aree interessate dalle fiamme, situate sui rilievi del gruppo del Brenta. A supporto dell’elicottero sono disponibili anche tre vasconi per il rifornimento presso la base operativa.

Coinvolti tutti i 16 corpi dei vigili del fuoco volontari del distretto di Mezzolombardo, coordinato dall’ispettore Umberto Meneghini, a partire dal Corpo di Spormaggiore guidato dal comandante Giuseppe Malfatti, che opera in costante contatto con l’amministrazione comunale di Spormaggiore. I corpi si alternano nelle operazioni di spegnimento, affiancati dai colleghi di tre corpi del distretto di Cles (Cles, Vervò e Nanno) e da due del distretto di Fondo (Romeno e Sarnonico).  Il coordinamento delle attività di terra è affidata all’Unità di comando locale del distretto dei Vigili del fuoco Volontari delle Giudicarie. Le operazioni aeree sono coordinate dal Direttore operazioni di spegnimento della Forestale, con i propri collaboratori.

Si ricorda che nella zona interessata è in vigore un avviso di divieto di volo (Notam) e che i carabinieri operano a supporto del dispositivo predisposto per garantire il rispetto del divieto di volo dei parapendii.

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