von fpm 12.08.2026 13:00 Uhr

Storia e aneddoti della Frau Pertega di Lusern

La Frau Pèrtega è una delle figure più affascinanti e misteriose della tradizione cimbra di Lusérn. Non è semplicemente una creatura fantastica: nella cultura popolare cimbra rappresenta una sorta di custode della vita, legata alla nascita dei bambini e al ciclo della natura.

(Immagini FPM) elab gif Flavio Pedrotti Móser

Secondo la tradizione, la Frau Pèrtega abitava in una grotta a oriente di Lusern. Era una presenza soprannaturale, ma non necessariamente maligna. Al contrario, era associata a uno degli avvenimenti più importanti per una comunità montana: la nascita di un bambino. A Lusern si raccontava infatti che i bambini non arrivassero né dalla cicogna né, naturalmente, dai cavoli. Quando una famiglia desiderava un figlio, entrava in scena la comàre, la levatrice. Era lei a conoscere il sentiero e a sapere dove andare: doveva raggiungere la grotta della Frau Pèrtega per ricevere il bambino destinato alla famiglia. I genitori sapevano che il bambino doveva essere pagato alla Frau Pèrtega. E non tutti i bambini avevano lo stesso prezzo: un maschietto costava più di una femminuccia e, cosa ancora più curiosa, un bambino bello costava ancora di più. Naturalmente, non si trattava di un vero e proprio tariffario della Frau Pèrtega. Dietro questa parte della storia si nascondeva una concezione molto concreta della vita: un figlio significava lavoro, sacrificio, cibo, vestiti e spese, soprattutto in una comunità povera e montana. La leggenda trasformava così una realtà economica e sociale in una storia fantastica, semplice e comprensibile anche per i bambini.

Ma l’aneddoto più bello riguarda i tuoni. La grotta della Frau Pèrtega si trova a est dell’abitato. Quando gli abitanti sentivano arrivare da quella direzione un forte tuono, gli anziani potevano interpretarlo come il segnale che presto sarebbe nato un bambino. La Frau Pèrtega, dopo aver consegnato un bambino, doveva lavare e risciacquare la botte nella quale il piccolo aveva soggiornato. Nel fare questo lavoro, la botte poteva urtare contro le pareti rocciose della grotta. Il rumore che si propagava nella montagna diventava, nella fantasia degli abitanti, il tuono. E così un fenomeno naturale si trasformava in un messaggio: qualcuno sta per nascere. La Frau Pèrtega appartiene a quel mondo di racconti cimbri in cui il soprannaturale non è separato dalla vita quotidiana. Gli esseri fantastici abitano le montagne, i boschi, le grotte e i prati e sono intimamente collegati al lavoro, alla morte, alla nascita e alla sopravvivenza della comunità. È significativo che proprio una donna custodisca il mistero della nascita. La levatrice, figura reale e fondamentale nelle comunità alpine, viene affiancata dalla sua controparte mitica: la Frau Pèrtega. In questo senso, la leggenda conserva la memoria di un mondo nel quale la montagna era ancora un luogo vivo e popolato da presenze invisibili.

E oggi? La Frau Pèrtega non è scomparsa del tutto. La sua figura è stata recuperata e valorizzata nel Sentiero Cimbro dell’Immaginario e nelle iniziative culturali dedicate alle leggende di Lusern. Il Museo Lusérn, gestito dal Kulturinstitut Lusérn, ha proprio tra i suoi obiettivi la conservazione della lingua e delle tradizioni della comunità cimbra.

Ed è forse questo l’aspetto più bello della storia: la Frau Pèrtega non è soltanto una vecchia leggenda per bambini. È una piccola finestra aperta sulla mentalità degli antichi abitanti di Lusérn, quando un tuono poteva essere l’annuncio di una nascita e una grotta poteva diventare la soglia misteriosa attraverso la quale arrivavano i bambini.

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