von fpm 09.08.2026 13:00 Uhr

Ricorso di Roland Lang

Il Tribunale di Bozen conferma il diritto ai documenti assicurativi in tedesco

(Foto: STF) elab grafica Flavio Pedrotti Móser

Il Tribunale amministrativo di Bozen ha ribadito il diritto a ricevere in lingua tedesca la documentazione relativa alle assicurazioni obbligatorie in Südtirol. La decisione è arrivata in seguito al ricorso presentato da Roland Lang, Obmann del Südtiroler Heimatbund (SHB), contro una compagnia assicurativa che gli aveva inviato diversi documenti esclusivamente in italiano. La vicenda riguardava un’assicurazione di responsabilità civile per un trattore. Lang aveva contestato tre documenti: una comunicazione sulla scadenza e sul rinnovo della polizza, il certificato assicurativo e un’e-mail relativa alla firma elettronica, con le rispettive condizioni d’uso. Particolarmente chiara è stata la posizione del tribunale sull’e-mail relativa alla firma elettronica. I giudici hanno stabilito che il messaggio e le condizioni d’uso ad esso collegate sono direttamente connessi al rapporto assicurativo e, proprio per questo, avrebbero dovuto essere disponibili anche in tedesco. I documenti sono stati quindi dichiarati nulli. La compagnia assicurativa dovrà ora consegnare a Lang una versione in lingua tedesca entro 20 giorni dalla notifica della decisione.

Il tribunale ha inoltre riconosciuto, in linea di principio, il diritto a una versione tedesca anche degli altri due documenti. Su questi punti, però, il ricorso di Lang non è stato accolto per ragioni procedurali. Per quanto riguarda la comunicazione sul rinnovo dell’assicurazione, la compagnia aveva infatti già provveduto a trasmettere successivamente la versione tedesca richiesta. Nel caso del certificato assicurativo, invece, il tribunale ha rilevato che non era stata presentata in precedenza una specifica richiesta per accertarne la nullità. Lang considera la sentenza una conferma di principio dei diritti della popolazione di lingua tedesca. «Il diritto alla lingua madre non può esistere soltanto sulla carta», afferma l’Obmann dello SHB nella nota diffusa dopo la decisione. Secondo Lang, soprattutto nel caso della conclusione digitale dei contratti, deve essere garantito che anche le condizioni relative alla firma elettronica siano messe a disposizione in modo comprensibile e nella lingua alla quale si ha diritto.

La sentenza, tuttavia, non significa che il ricorso di Lang sia stato accolto in ogni suo punto. Il tribunale non ha disposto nemmeno una condanna alle spese. Poiché Lang ha seguito personalmente il procedimento, i giudici hanno ritenuto che non fossero state sostenute spese legali suscettibili di rimborso. Di conseguenza, Lang non dovrà pagare le spese legali della compagnia assicurativa, ma non riceverà a sua volta alcun rimborso.

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