von fpm 29.07.2026 14:00 Uhr

Dolci, rosse e richiestissime: è l’estate delle ciliegie in Welschtirol

Raccolto vincente: le ciliegie trainano la stagione, un’annata da applausi tra qualità e domanda

(Foto Pixabay) elab gif Flavio Pedrotti Móser

Su circa 100 ettari coltivati, in gran parte protetti da reti anti Drosophila Suzukii, sono state raccolte soprattutto le varietà Kordia e Regina. «Quest’anno non abbiamo subito gelate primaverili, grandinate o forti temporali – spiega Mauro Bianchi, imprenditore agricolo e presidente del Consorzio irriguo Marzola –. Il parassita è risultato meno aggressivo in primavera, anche se il grande caldo tra maggio e giugno ha limitato la pezzatura dei frutti. La qualità, però, è rimasta molto buona». Anche i numeri confermano il buon andamento della campagna. Secondo Michele Plancher, direttore della cooperativa Sant’Orsola, sul conoide della Marzola e nell’area di Susà sono stati conferiti circa 5.500 quintali di ciliegie, con un incremento del 40% rispetto ai 3.900 quintali del 2025. Si tratta di circa metà dell’intera produzione commercializzata dalla cooperativa, che complessivamente raggiunge i 10 mila quintali, includendo anche il prodotto proveniente dal Südtirol. «La ciliegia di Susà continua a distinguersi per qualità e apprezzamento sul mercato, pur dovendo confrontarsi con la forte concorrenza delle produzioni di Puglia, Umbria e Vignola, che arrivano prima nella grande distribuzione», sottolinea Plancher.

La coltivazione della ciliegia resta uno dei simboli agricoli del territorio e continua a coinvolgere produttori e appassionati. «Negli ultimi anni la comunità ha riscoperto questa coltura – osserva Stefano Carlin, produttore e presidente dell’associazione culturale Marzola-Susà –. L’iniziativa „Susà in Fiore“, dedicata alla fioritura dei ciliegi, ha richiamato quest’anno quasi duemila persone, molte provenienti da fuori regione. Da venerdì a domenica tornerà anche „En dei vòlti dei Susà„, rassegna enogastronomica dedicata ai prodotti tipici, con le nostre ciliegie protagoniste».

Gli investimenti nella frutticoltura proseguono anche sul fronte dell’innovazione. «I produttori del conoide della Marzolastanno puntando su un’agricoltura sempre più moderna e sostenibile – conclude Mauro Bianchi – grazie all’irrigazione a goccia, che interessa oltre 250 ettari, e alle reti di protezione. Sono interventi che permettono di ridurre i consumi d’acqua fino al 50-60% e di migliorare la difesa integrata contro parassiti e fitopatologie.

Ora l’attenzione si sposta sulla raccolta delle mele, altro fiore all’occhiello del territorio, che inizierà tra poche settimane, con l’auspicio di ottenere risultati altrettanto positivi.

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