von fpm 27.07.2026 14:00 Uhr

Il Museo Ebraico e Sinagoga di Meran

Rappresenta uno dei principali luoghi dedicati alla conservazione della memoria della presenza ebraica in Südtirol. Situato all’interno dell’edificio della sinagoga, in via Schiller, il museo documenta la storia della comunità ebraica meranese, che tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo contribuì in modo significativo allo sviluppo economico, culturale e turistico della città.

(Foto web) elab gif Flavio Pedrotti Móser

Dalla fine del XIX secolo, Meran è stata sede di un’importante comunità ebraica. La sua storia, dall’ascesa alla persecuzione fino alla vita culturale odierna, è preservata e mantenuta viva al Museo Ebraico in Via Friedrich Schiller. Il museo, la Sinagoga e il Cimitero Ebraico costituiscono un insieme unico di storia e cultura ebraica. La chiave per il cancello d’ingresso del cimitero in Via San Giuseppe si può ritirare direttamente al museo, che dista 20 minuti a piedi. Si trovano le tombe di numerosa personalità ebrea, tra cui gli scrittori Joseph Wechsberg e Nahida Lazarus. La mostra al museo si articola in tre sezioni: storia, religione e Shoah. Documenti e oggetti storici, come un rotolo della Torah (probabilmente del XV secolo) e i Tefillin (filatteri), ripercorrono lo sviluppo della comunità ebraica. L’esposizione mette in luce il periodo del nazionalsocialismo e dello sterminio, la difficile ricostruzione dopo la Shoah e l’odierna vita culturale della comunità.

L’esposizione è organizzata in tre sezioni principali: storia, religione e Shoah. Attraverso documenti d’archivio, fotografie, oggetti liturgici e manufatti rituali, il percorso ricostruisce la nascita e l’evoluzione della comunità ebraica di Meran, il suo periodo di maggiore prosperità durante l’epoca austro-ungarica, la tragica esperienza delle persecuzioni nazifasciste e delle deportazioni, fino alla ricostruzione della vita comunitaria nel dopoguerra. Tra i reperti più significativi figurano antichi rotoli della Torah, tefillin (filatteri), tessuti liturgici e altri oggetti destinati al culto. Il museo dedica particolare attenzione al ruolo svolto dagli ebrei nello sviluppo della Meran termale. Tra la fine dell’Ottocento e gli anni Trenta del Novecento, numerosi medici, imprenditori e professionisti ebrei provenienti soprattutto dall’Impero austro-ungarico contribuirono alla fama della città come rinomata località di cura. In questo periodo furono costruiti alberghi kosher, sanatori, ville e altre strutture che segnarono profondamente il tessuto urbano e culturale meranese.

Oltre alla funzione espositiva, il museo svolge un importante ruolo educativo e culturale, promuovendo la conoscenza della tradizione ebraica e della storia locale attraverso visite guidate, attività didattiche e iniziative dedicate al dialogo interculturale. La presenza della sinagoga, ancora oggi luogo di culto, rende il complesso un raro esempio di continuità tra memoria storica e vita religiosa.

Per i visitatori, l’ingresso è gratuito. Il museo è strettamente collegato anche al cimitero ebraico di Meran, che costituisce un’ulteriore testimonianza della lunga presenza della comunità ebraica nella città.

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