Gli Schützen prendono posizione

La nuova delimitazione del collegio senatoriale Bozen/Unterland, approvata dalla Camera dei deputati, è molto più di un semplice adeguamento tecnico della legge elettorale. Quando comuni storicamente e culturalmente appartenenti alla stessa area vengono assegnati a collegi diversi per calcoli di parte, al fine di creare nuovi equilibri di maggioranza, ciò incide direttamente sulla tutela delle minoranze e quindi su uno dei principi fondamentali dell’autonomia del Südtirol. Lo afferma lo Südtiroler Schützenbund in un comunicato. “Con la riduzione dell’attuale collegio Bozen/Unterland, il Südtiroler Unterland, consolidatosi nel corso dei decenni e conquistato con una lunga battaglia politica, viene suddiviso tra più collegi senatoriali. Una simile frammentazione non può essere il risultato di uno scambio politico tra Roma e la Südtiroler Volkspartei. Non è accettabile dividere un territorio storicamente, culturalmente e socialmente unitario per offrire a singoli partiti o candidati maggiori possibilità di successo elettorale. I confini dei collegi non devono essere disegnati su misura né diventare oggetto di accordi tra partiti. Inoltre, un simile ritaglio artificiale dei collegi mette ulteriormente in discussione il principio secondo cui ogni voto dovrebbe avere, per quanto possibile, lo stesso valore”, prosegue il comunicato.
Südtiroler Schützenbund accoglie favorevolmente, in linea di principio, qualsiasi misura efficace e giuridicamente solida sul piano del diritto internazionale volta a garantire la rappresentanza politica della minoranza tedesca e ladina. “Tuttavia, tale garanzia non può essere utilizzata come contropartita per rinunciare ad altri meccanismi di tutela già esistenti o per dividere politicamente parti del territorio consolidate nel tempo. La tutela delle minoranze è indivisibile e non può essere oggetto di compensazioni.” La netta opposizione alla nuova normativa da parte di autorevoli rappresentanti dell’Unterland dimostrerebbe inoltre che questa decisione è stata presa scavalcando la volontà della popolazione direttamente interessata. “Chi prende sul serio l’autonomia deve rispettare anche i legami territoriali, culturali e politici che si sono sviluppati nel tempo all’interno del Südtirol”, affermano gli Schützen.
Südtiroler Schützenbund rivolge un appello ai responsabili politici e, in particolare, alla dirigenza della Südtiroler Volkspartei, affinché sia all’altezza della propria speciale responsabilità e non sostenga la nuova delimitazione approvata nel prosieguo dell’iter parlamentare. “Chi si considera custode dell’autonomia deve dimostrare fermezza proprio quando gli interessi fondamentali della nostra terra vengono messi sotto pressione.”
“Ci aspettiamo un rifiuto chiaro e deciso di qualsiasi modifica dei collegi elettorali che penalizzi l’Unterland e la sua unità storicamente consolidata. Un’ulteriore tutela della rappresentanza delle minoranze alla Camera dei deputati non può essere ottenuta al prezzo della frammentazione politica di una parte del territorio. I cittadini del Südtirol devono poter confidare nel fatto che i loro rappresentanti politici difendono l’autonomia non solo nei discorsi ufficiali, ma anche quando è davvero necessario”, dichiara il Landeskommandant Mjr. Christoph Schmid.






