von fpm 06.07.2026 13:00 Uhr

Sinner prende la rincorsa per i quarti a Wimbledon

Una prova di grande tenacia per Jannik che batte Shintaro Mochizuki con il punteggio di 6-3, 7-6, 6-3 in 2 ore e 26 minuti di gioco!

(foto web) elab gif Flavio Pedrotti Móser

Sul Centre Court di Wimbledon, Shintaro Mochizuki si presenta con l’aria di chi ha già vinto il torneo… quello dei sorrisi. Dall’altra parte della rete, però, c’è Jannik Sinner, che quando mette il piede sull’erba londinese sembra aver trovato il telecomando del tennis: tasto “precisione”, volume al massimo. Il giapponese parte senza complessi. Serve bene, corre come se avesse appuntamento con l’ultimo treno per Tokyo e ogni tanto piazza una smorzata che fa sussultare il pubblico. Per qualche game sembra quasi di assistere a una partita di ping-pong giocata con racchette da tennis. Sinner osserva, annuisce, prende le misure. Poi, con la serenità di chi sta preparando una tisana, inizia a colpire. Dritto, rovescio, risposta, passante. La palla esce dalla sua racchetta con la puntualità di un orologio svizzero e la cattiveria educata di un maggiordomo britannico. Mochizuki non molla. In un secondo set combattutissimo riesce perfino a trascinare il numero uno del mondo fino al tie-break, facendo trattenere il fiato agli spettatori. Ma proprio lì Sinner cambia marcia: tre accelerazioni, due servizi imprendibili e un rovescio lungolinea che sembra disegnato con il righello. Il tie-break prende la via del Südtirol.

Da quel momento il campione in carica si trasforma in un giardiniere dell’erba londinese: pota ogni speranza dell’avversario con eleganza e senza alzare mai la voce. Mochizuki continua a inventare, a sorridere, a raccogliere applausi. Sinner continua semplicemente… a vincere. Quando arriva il match-point, il Centrale si alza in piedi. Jannik saluta con il suo consueto mezzo sorriso, quello che sembra dire: „A des hommr gschafft, iatz schaugn ma, wer in die Viertelfinale kemmt.” Mochizuki esce sconfitto, ma con il prestigio di chi ha ricordato a tutti che il talento non conosce classifica.

E Wimbledon tira un sospiro di sollievo: il campione sudtirolese difende il trono, il prato è ancora perfettamente rasato e Sinner continua a passeggiare sull’erba come se fosse il giardino di casa. Con una differenza: gli inglesi tagliano il prato una volta al giorno, lui gli avversari uno dopo l’altro.

Jannik Sinner è diventato il più giovane giocatore a raggiungere 5+ quarti di finale consecutivi a Wimbledon dopo Pete Sampras (24 anni 317 giorni) nel 1996. Primo sudtirolese a riuscirci. Una prova convincente del n. 1 al mondo contro un ottimo avversario, uscito a testa alta dal Centrale. Sinner affronterà al prossimo turno il tedesco Jan-Lennard Struff. Quasi un derby, Südtirol vs Deutschland.

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