von mas 30.06.2026 17:00 Uhr

Per la Heimat e per l’unità del Tirolo

Domenica a Mezzana si è celebrato il 30° anniversario di rifondazione della Schützenkompanie Sulzberg Val de Sol:   una giornata solenne e di festa, molto partecipata, durante la quaale è stata benedetta la nuova bandiera della Compagnia e – soprattutto –  sono state pronunciate parole importanti e ricche di significato.  Ecco la cronaca della giornata, con le immagini de Il Mondo degli Schützen e alcuni stralci dai discorsi della consigliera del Land Tirol  Gudrun Kofler e del capitano della SK Sulzeg, Fabrizio Albasini

Tutte le foto: Il Mondo degli Schützen

Una giornata ricca di momenti significativi

Erano davvero tante le bandiere raccolte intorno all’altare della bella chiesa di Mezzana. Molte le Schützenkompanien e le delegazioni presenti da tutto il Tirolo e anche dalla Baviera, con il Baone Ulten e la GSK Raubling a fare da compagnie d’onore.

Dopo la Meldung, che l’Hauptmann Albasini ha orgogliosamente effettuato usando la lingua comune, quindi il dialetto solandro, e la deposizione di una corona al monumento ai caduti, i presenti si sono radunati all’interno e all’esterno della chiesa per la Santa Messa, officiata da Don Enrico e particolarmente solenne anche per la concomitanza con la festa dei Santi Patroni Pietro e Paolo.

Al termine della funzione religiosa, il Coro Rondinella di Mezzana ha voluto regalare alla Schützenkompanie Sulzberg un piccolo estratto dal proprio repertorio, concludendo l’esibizione con l’Inno Imperiale. Si è quindi passati alla parte più solenne e ufficiale della giornata, con la benedizione della nuova bandiera della Compagnia, che porta le effigi di San Sebastiano e Sant’Antonio, e ai discorsi ufficiali.

Dopo le parole degli amministratori locali (presenti in gran numero indossando il „giusto“ distintivo) e regionali, che hanno messo in evidenza l’importante ruolo svolto dalla Schützenkompanie all’interno della comunità locale, è stata la volta della consigliera del Land Tirol Gudrun Kofler, alla quale era stato affidato l’intervento principale.

Le parole di Gudrun Kofler

Oggi non celebriamo soltanto un importante anniversario. Oggi festeggiamo tre decenni di ideali vissuti e di fratellanza cameratesca, che vanno ben oltre i confini del Welschtirol. Tre decenni di impegno, di spirito comunitario e di amore per la Heimat. Tre decenni di fedeltà al Tirolo – ha dichiarato Kolfer,  che – per rispetto e in segno di untà – si è rivolta ai presenti sia in italinao che in tedesco –  La rifondazione della vostra compagnia nel 1996 non è stata solo un atto simbolico, ma un segnale coraggioso, potente e ben visibile anche da lontano: Noi conosciamo la nostra storia! Noi difendiamo la nostra Heimat! L’anima tirolese di questa valle è viva! E noi vogliamo che essa continui a essere visibile, udibile e tangibile anche in futuro.

Proprio qui nel Welschtirol, dove la nostra cultura, la nostra identità e la nostra storia sono particolarmente minacciate, una Schützenkompanie è molto più di una semplice associazione. Essa è portatrice della nostra storia, custode delle nostre tradizioni, testimonianza vivente dell’appartenenza al Tirolo.  Perché la Heimat non sta solo nelle vecchie carte geografiche o dentro ai libri di storia. La Heimat vive dove gli uomini e le donne conoscono le proprie origini, coltivano i propri usi e costumi, onorano i propri morti, rispettano la propria lingua e la propria cultura, e tramandano quello che hanno ricevuto in eredità dal passato.   Qui in Welschtirol, chi si dichiara tirolese, chi indossa una Tracht, chi si impegna come Schütze o Marketenderin, non lo fa solo perché ama le tradizioni. Facendolo, professa pubblicamente le sue radici, la sua storia e la nostra comune Heimat tirolese – e spesso deve lottare contro l’incomprensione, il rifiuto e l’oblio storico.

Ma voi non vi lasciate scoraggiare! E per questo meritate il massimo rispetto!

A noi Schützen viene spesso rimproverato di essere ancorati al passato, di inseguire soltanto vecchi ideali e di rifiutare ogni modernità. Ma chi ci giudica in questo modo,  non capisce il senso del nostro operato. Non capisce che il nosro agire non viene solo dalle nostre menti,  ma soprattutto dai nostri cuori. Noi non custodiamo la nostra storia per paura del futuro, ma perché sappiamo che non ci può essere nessun futuro, senza storia e senza radici.

La nostra storia non è un fardello che ci frena. E’  le fondamenta che ci sostengono.

Solo chi è saldo e sicuro della propria identità può incontrare gli altri a testa alta e con consapevolezza. Poiché andare al passo con i tempi e guardare al futuro non vuol dire nascondere la propria identità, o dimenticare la propria storia. Un albero senza radici non porta corona. E un popolo senza memoria smarrisce la direzione.

Esattamente per questi motivi il vostro operato è così prezioso – ha proseguito la nipote di Georg e Eva Klotz Voi vi opponete all’oblio – non solo a parole, ma con i fatti: attraverso la vostra attività nel mondo degli Schützen, attraverso il ricordo attivo, attraverso la cura delle tradizioni, attraverso il vostro legame con la gente e le associazioni della valle, e attraverso il cameratismo con gli Schützen di tutto il Tirolo.  Quello che fate non è certo scontato. Ci vuole coraggio, idealismo e una formidabile tenacia – specialmente in un contesto dove la propria identità viene continuamente messa in discussione e dove rimane solo poca conoscenza degli avvenimenti storici, delle proprie origini e della nostra cultura comune.  Ma voi rimanete incrollabili!  Voi vivete il Tirolo! Voi difendete valori che spesso oggi vengono o derisi o combattuti: l’amore per la Heimat, la coesione, la tradizione, la fede, l’orgoglio e la fedeltà al Tirolo.

Per questo a voi tutti va un grande ringraziamento. Perché è esattamente di questo che – proprio oggi – abbiamo più bisogno. Viviamo in un’epoca dove tutto è diventato effimero e intercambiabile. Per contrastare questa deriva, abbiamo bisogno di affidabilità e di costanza. La vostra Schützenkompanie fa proprio questo: mantiene viva la consapevolezza che questa valle è parte della grande terra tirolese, una e unica da sempre, oltre gli ingiusti confini, unita dalla nostra storia comune e dall’amore per la nostra Heimat.  La vostra esistenza ha un valore immenso – qui in  Sulzberg, qui nel Welschtirol.   Attraverso di voi la storia si fa visibile. Attraverso di voi la tradizione resta viva. Attraverso di voi il fuoco dell’amore per la Heimat tirolese viene tramandato.

Cari Schützen e Marketenderinnen della Schützenkompanie Sulzberg – ha concluso Gudrin Kofer – Che molte generazioni possano seguire i vostri passi! Grazie per trent’anni di impegno! Grazie per la vostra fermezza e la vostra fede nella nostra comune Heimat.  Continuate a essere coraggiosi e incrollabili! Portate la vostra Tracht con orgoglio! Custodite le vostre radici! E non dimenticate mai: Voi siete il Tirolo – e lo sarete sempre!

La conclusione dell'Hauptmann Albasini

All’intervento del Landeskommandant Enzo Cestari hanno fatto seguito le parole conclusive del Capitano della Schützenkompanie Sulzberg, Fabrizio Albasini:

Dopo una storia durata secoli le Compagnie Schützen  vennero candellate a seguito dell’annnession edel Tirolo Meridionale, di cui fa parte il territorio dell’attuale provincia di Trento – allo stato italiano al termine dela Prima Guerra Mondiale., , ha esrodito Albasini.    Nel 196 però, acuni solandri attaccati alla propria idenit tirolese, deciso di rifondare quello che lo stato italinao aveva di fatto  messo fuori legge.

Sono ormai 30 anni che la Schützenkompanie Sulzberg Val de Sol si spende per la difesa della nostra Heimat. Non con i forconi, come hanno fatto i nostri avi combattendo al fianco di Andreas Hofer, e neanche con i fucili che i nostri nonni hanno imbracciato per fermare l’aggressione dell’esercito italiano durante la Prima Guerra Mondiale. Abbiamo difeso la Heimat riscoprendo e divulgando la nostra storia; vivendo e tramandando le nostre tradizioni; rendendo più forti e salde le nostre radici e il nostro senso di appartenenza alla Heimat tirolese.  Lo abbiamo fatto perché sappiamo che la nostra identità è importante, e sappiamo anche che la nostra Terra è autonoma proprio perché è diversa e “speciale”

Ma non possiamo essere solo noi Schützen a proclamare la nostra identità, difendendo così la nostra Autonomia: deve farlo tutta la nostra comunità, perché l’Autonomia è preziosa per tutti noi.   Solo così la nostra Heimat potrà continuare a esistere e a crescere,  fino a quando il Tirolo sarà nuovamente unito e come Euregio Tirolese, diventerà il cuore dell’Europa dei Popoli e delle Regioni.

Noi della SK Sulzberg crediamo che sia importante mettere dei segni, per mostrare chiaramente quello che siamo da sempre. Per esempio,  portando nelle scuole la nostra vera storia, perché i giovani sono il nostro futuro.  O innalzando  anche la bandiera della nostra Patria austriaca sui monumenti ai caduti presenti nei nostri paesi, mostrando la nostra identità.  Chiediamo alle nostre comunità e alle nostre amministrazioni di sostenere e realizzare queste e altre iniziative: perché la nostra storia e la nostra identità sono la ragione della nostra Autonomia.  Da parte nostra, noi continueremo nella nostra missione di Schützen: difendere la nostra Heimat, e lottare per l’unità del Tirolo.  

Il capitano ha ringraziato il parroco, le amministrazioni, le autorità e tutti gli Schützen, le Marketenderinnen e i compatriot tirolesi presenti, oltre a tutte le persone e le associazioni che hanno collaborato con la Schützenkompanie nell’organizzazione della giornata e che la sostengono nella sua attività.

Una lunga sfilata, accompagnata dalla Banda Musicale di Caldonazzo, ha quindi attraversato il centro di Mezzana, già bello di suo con le strade lastricate, le piazze con le fontane zampillanti e le case antiche dalle finestre piene di fiori, ma reso ancora più bello e festoso dalle tante bandiere tirolesi e dai grandi gonfaloni esposti ovunque.

La giornata si è conclusa in allegra convivialità al capannone allestito sulle rive del Noce, dove la musica ha  fatto eco allo scrosciare possente del fiume.

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