Algeria–Austria 3-3: il Mondiale diventa una commedia kafkiana con un pallone al posto della penna

Pronti via e l’Austria fa il turista aggressivo: Arnautović mette il primo timbro e sembra dire agli algerini: “Grazie per l’ospitalità, ci prendiamo il passaggio del turno”. Ma l’Algeria non legge il copione: pareggia, rimette tutto in discussione e trasforma la partita in una giostra senza freni. Poi arriva il secondo tempo, quello dove anche i cronisti smettono di prendere appunti e iniziano a pregare. L’Austria torna avanti, ma Riyad Mahrez decide che il Mondiale non può finire senza un suo colpo di teatro: prima rimette in piedi la partita, poi nel recupero firma il gol del 3-2. Per qualche secondo succede il caos: in Algeria parte la festa, in Austria qualcuno cerca il regolamento FIFA sotto il sedile, e in Iran i tifosi fanno appena in tempo ad aprire lo champagne… perché arriva il finale più crudele. Ultima azione. Ultimo pallone. Ultimo respiro. Sasa Kalajdžić salta come se avesse un appuntamento con la storia e mette dentro il 3-3 al 96’. Il pallone entra, il destino cambia, il tabellone impazzisce: Austria e Algeria passano, l’Iran saluta.
Alla fine, il calcio ha fatto il calcio: ha promesso una partita di tattica e ha consegnato un romanzo di avventura. A Kansas City insomma è andato in scena un vero thriller e quando tutto sembrava finito arriva il colpo di scena finale con Sasa Kalajdžić che al 96’, con un colpo di testa sull’ultima azione, segna il definitivo 3-3 e salva l’Austria. Il pareggio, quindi, permette a entrambe le squadre di qualificarsi alla fase a eliminazione diretta, mentre l’Iran viene eliminato. L’Austria chiude seconda nel gruppo, l’Algeria passa come una delle migliori terze.
Una partita che, per tensione e finale, ha ricordato i vecchi drammi mondiali: alla vigilia molti avevano evocato il precedente del 1982 tra Austria e Germania, ma in campo questa volta è stato uno spettacolo di gol e ribaltamenti.
Un sospiro di sollievo anche per i tanti tifosi welschtirolesi e sudtirolesi che avevano accolto la qualificazione ai mondiali della nazionale austriaca come una vera e propria conquista sportiva. E adesso non si deve smettere di sperare perché no? Anche di sognare. Certo, Argentina, Brasile, Francia, Germania, Inghilterra…ci sono loro in pole position ma ci sono anche gli outsider… Forza Austria! Hopp Österreich!






