L’Austria ci prova con coraggio, ma Messi è insuperabile

Il cuore non basta contro l’Argentina: i nostri ragazzi cedono solo a Messi
Davanti a ben 70.649 spettatori, la nostra nazionale ha tenuto testa ai campioni del mondo in carica per larghi tratti della partita, faticando però a rendersi davvero pericolosa in attacco. L’Argentina, di contro, ha potuto contare ancora una volta sul suo fuoriclasse: con questa doppietta, Messi sale a 5 gol nel torneo e diventa il primatista solitario nella storia dei Mondiali con 18 reti totali.
Le scelte di Rangnick e il brivido del rigore
Rispetto alla vittoria per 3-1 contro la Giordania, il Ct Ralf Rangnick ha ridisegnato i nostri undici titolari con tre novità : Kevin Danso in difesa, Konrad Laimer terzino sinistro e il giovane Paul Wanner sulla trequarti alle spalle dell’unica punta Michael Gregoritsch. Regolarmente in campo Stefan Posch, nonostante la frattura alla mascella.
L’inizio dei sudamericani è stato fulmineo. Dopo un primo brivido, l’arbitro ha concesso un calcio di rigore all’Argentina dopo il consulto del VAR per un contatto che ha visto coinvolti Posch e Xaver Schlager. Dal dischetto, però, Messi ha calciato a lato, graziando il nostro portiere Alexander Schlager. Una curiosità statistica: Messi ha fallito tre rigori nella storia dei Mondiali, condividendo questo primato negativo con il suo eterno rivale Cristiano Ronaldo, che pure sbagliò un penalty contro di noi agli Europei del 2016.
L’illusione e il vantaggio argentino
Dopo il pericolo scampato, i nostri ragazzi hanno preso fiducia, alzando il baricentro e gestendo bene il possesso palla. Al 23° minuto, nella sua centesima presenza in nazionale, Marcel Sabitzer ha visto il suo tiro murato in area. L’Argentina è rimasta sorniona ma letale: prima Alaba e Danso hanno salvato miracolosamente sulla linea di porta, ma al 38° Messi ha trovato il gol dell’1-0, complice un evidente fallo non fischiato ai danni di Xaver Schlager a inizio azione.
L’assalto finale e la beffa
Nella ripresa la nostra selezione ha provato a spingere con maggiore convinzione. Al 55° Sabitzer ha impegnato Martinez su punizione, e poco dopo Gregoritsch ha sfiorato il pareggio di testa. Nel finale abbiamo letteralmente schiacciato i campioni del mondo nella loro area: al 93° il neoentrato Patrick Wimmer è andato vicinissimo all’1-1 di testa. Proprio nel momento del massimo sforzo, in pieno recupero (95°), è arrivata la beffa in contropiede, con Messi che ha siglato il definitivo 2-0.
Per noi si interrompe così una sequenza di sei risultati utili consecutivi. Nonostante la sconfitta, l’ottima prestazione espressa sul campo lascia intatte le speranze e fa ben sperare per il prosieguo del cammino Mondiale.






