von mas 11.06.2026 09:42 Uhr

Corte dei Conti, non passa il candidato di Fugatti

Dura presa di posizione del consigliere Kaswader dai banchi della maggioranza  – Designata quindi Barbara Bslsamo, proposta dallo stesso Kaswalder

La seduta del Consiglio provinciale di Trento ha occupato lungo tempo sul punto della designazione di un componente della sezione di controllo della Corte dei conti avente sede a Trento. La scelta del presidente Pat Maurizio Fugatti di far propria l’autocandidatura di Lorenzo Bertoli, direttore generale di Cassa del Trentino spa, ha subito portato a ripetute sospensioni dei lavori, riunioni dei capigruppo e confronti interni a maggioranza e minoranza. Il nome è stato reso noto alle opposizioni stamane e si è aggiunto a quello di Barbara Balsamo (avvocata cassazionista), candidata invece già due mesi fa dal consigliere Patt Walter Kaswalder.

Prima delle operazioni di voto, a esplicitare le forti perplessità in aula sul nome di Bertoli è stato per primo il garante delle minoranze Francesco Valduga: non va bene che un controllato dalla Corte dei Conti (in quanto dirigente di spa pubblica) diventi controllore. Più duro ed esplicito Filippo Degasperi: ‚Pensavo fosse uno scherzo – ha affermato – perché è difficile trovare persona più inadatta a questo ruolo, considerato che a Bertoli potrebbe fare capo un buco milionario per le casse pubbliche, legato all’acquisto di prodotti finanziari derivati con denaro pubblico. Ha poi anche preso in giro i trentini – questo il giudizio di Degasperi – cercando di far passare l’idea che l’acquisto di prodotti finanziari derivati avrebbe fatto risparmiare la Provincia. La Corte dei Conti, proprio la sezione di controllo, ha severamente rilevato che i derivati in portafogli già nel 2020 avevano provocato gravi perdite. Nel 2029 l’operazione derivati sarà conclusa con tutti i suoi danni e la Corte dei Conti potrà a quel punto rilevare le responsabilità contab

 

Dai banchi di maggioranza è intervenuto con altrettanta durezza Walter Kaswalder: per me apprendere la scelta del candidato è stato peggio di un pugno nello stomaco, questa candidatura è inaccettabile e io non la avallo, chiedo al presidente Fugatti le ragioni di questa scelta incomprensibile e se non c’era in Trentino un’altra figura preparata da mandare avanti. Chiedo ai colleghi di maggioranza un sussulto di dignità e un voto per Balsamo, candidatura che non ritiro.

Alessio Manica ha condiviso ‚imbarazzo e amarezza‘: dopo la recente nomina del nuovo giudice del Tar, siamo alla seconda volta – ha detto il capogruppo dem – in cui il presidente Fugatti sceglie figure di garanzia senza ricercare un’intesa larga, trasversale e con le opposizioni.

Degasperi ha rilanciato l’appello di Kaswalder ai consiglieri di maggioranza perché non avallino una scelta irricevibile.

Alla conta finale (con scrutinio segreto), questo è stato l’esito: 16 voti per Balsamo (designata), 15 voti per Bertoli (non designato), 3 schede bianche.

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