von fpm 04.06.2026 13:00 Uhr

Anno dei Musei Euregio: edizione 2025 chiusa, si programma la prossima

L’Anno dei Musei dell’Euregio 2025 si è chiuso ufficialmente in occasione delle sedute dell’Euregio a Matrei. Circa 325.000 i visitatori. Si programma la prossima edizione sotto la Presidenza trentina

(Foto: Land Tirol/Fitsch) elab grafica Flavio Pedrotti Móser

In linea con la sede dell’incontro, il Castello di Trautson presso Matrei am Brenner, il 3 giugno gli organi direttivi dell’Euregio hanno discusso sia della seconda edizione dell’Anno dei Musei dell’Euregio, appena concluso, sia della futura terza edizione dell’Anno dei Musei dell’Euregio 2029. A conclusione dell’edizione 2025, una delegazione del coordinamento dell’Anno dei Musei, composta da Elisabeth Vallazza dell’Azienda Musei Provinciali del Südtirol, Lisa Noggler-Gürtler, presidente di tiMus – Associazione dei Musei Tirolesi, e Francesco Frizzera, direttore del Museo Storico Italiano della Guerra (MITAG) ha consegnato simbolicamente all’Assemblea dell’Euregio la bandiera itinerante con le “Richieste dei musei alla società”. Il presidente dell’Euregio e capitano del Tirol Anton Mattle, ha ringraziato i numerosi soggetti coinvolti nel „vivace panorama museale dell’Euregio. Tra questi figurano i volontari e il personale dei musei stessi, così come le amministrazioni comunali e provinciali. Sono stati tutti loro a rendere l’Anno dei Musei dell’Euregio 2025 il successo di cui oggi, retrospettivamente, parliamo a ragione: hanno rafforzato la collaborazione reciproca e, allo stesso tempo, hanno stimolato migliaia di persone a confrontarsi con la nostra storia, il nostro presente e il nostro futuro comuni„.

Circa 325.000 persone hanno visitato le numerose mostre ed eventi organizzati dagli oltre 30 enti museali partecipanti di Tirol, Südtirol e Trentino. Durante l’anno museale si è ricordata la rivolta contadina del 1525. Ispirandosi alle rivendicazioni di Michael Gaismair, i contenuti, all’insegna del motto “guardare oltre”, hanno toccato anche questioni attuali quali la giustizia e la resistenza, trovando riscontro in una ricca offerta informativa multimediale e in materiali didattici per le scuole. Anche il presidente della Provincia autonoma di Bozen Arno Kompatscher ha tracciato un bilancio positivo: „Le esperienze delle prime due edizioni, quella del 2021 sotto la Presidenza tirolese e quella del 2025 sotto la Presidenza altoatesina, hanno dimostrato che il format dell’Anno dei Musei permette di superare i confini: grazie al grande successo riscosso, siamo riusciti a mettere in risalto la storia e le radici comuni„. L’iniziativa ha rafforzato l’idea dell’Euregio.

Sulla scia delle esperienze positive delle edizioni precedenti, l’Euregio ha quindi deciso di dedicare la terza edizione dell’Anno dei Musei a un tema culturale di rilevanza per l’Euregio, che sarà definito entro quest’anno. Fugatti si è detto soddisfatto della decisione e, riallacciandosi ai successi delle precedenti edizioni, ha così commentato “Volentieri proseguiremo nella prossima presidenza trentina di Euregio con una terza edizione dell’Anno dei Musei Euregio, progetto di lunga durata e parte integrante di ciascun biennio e faremo il possibile per dare seguito a tutte le proposte che rafforzino ulteriormente la cooperazione transfrontaliera in ambito museale, per promuovere ulteriormente l’identità comune dell’Euregio”.

Entro la riunione di giunta dell’autunno 2026 dovrebbe essere definito il tema e il periodo della nuova edizione. È già deciso che verrà data ancora maggiore importanza alla cooperazione transfrontaliera: saranno sostenuti solo progetti di cooperazione tra musei provenienti da almeno due territori dell’Euregio. I progetti singoli potrebbero aderire in qualità di progetti associati. Si prenderanno in considerazione anche ulteriori collaborazioni, ad esempio con il GECT Euregio-Connect o altri partner sociali.

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