Al confine dell’ingiustizia

Un momento semplice ma ricco di significato simbolico in alta quota, al Timmelsjoch: gli Schützen e i sindaci hanno lanciato insieme un segnale di unità proprio nel luogo in cui il Tirolo continua ancora oggi a essere diviso. Presso la Corona di Spine si è svolta ieri una cerimonia di alzabandiera che è andata ben oltre un semplice atto protocollare. I tre Landeskommandanten der Tiroler Schützenbünde – Mjr. Christoph Schmid (Südtiroler Schützenbund), Mjr. Thomas Saurer (Bund der Tiroler Schützenkompanien) e Mjr. Enzo Cestari (Welschtiroler Schützenbund) si sono incontrati insieme ai sindaci dei comuni confinanti: Ernst Schöpf (Sölden), Stefan Illmer (Moos in Passeier) und Robert Tschöll (St. Leonhard in Passeier).
Erano presenti anche i Bataillonskommandanten Simon Klotz (Bataillon Ötztal) e Artur Oberprantacher (Bataillon Passeier). Insieme hanno issato la bandiera tirolese e le bandiere dei battaglioni degli Schützen, quale segno visibile del legame che unisce le due parti del confine che ancora oggi divide il Tirolo. La Corona di Spine al Timmelsjoch è stata inaugurata il 21 settembre 2024 e da allora rappresenta un memoriale della divisione del Tirolo, ma anche un simbolo di coesione tra tutte le sue regioni storiche. Proprio in questo luogo, tra le montagne e lungo quello che viene definito il “confine dell’ingiustizia”, il monumento assume un significato particolarmente forte.
Nel corso dell’incontro sono stati consegnati anche dei doni commemorativi: i tre sindaci, il presidente dell’Alpe Timmeltal, Basilius Praxmarer, e il responsabile del progetto Artur Oberprantacher hanno ricevuto ciascuno un’immagine della Corona di Spine, come ringraziamento per il loro contributo alla realizzazione dell’opera. Il progetto non sarebbe stato possibile senza la collaborazione tra comuni, battaglioni degli Schützen, proprietari dei terreni e imprese esecutrici.
Il Landeskommandant Christoph Schmid ha riassunto il messaggio della giornata con queste parole: La Corona di Spine ci ricorda che il Tirolo è stato diviso da un confine. Allo stesso tempo, ci mostra che il nostro legame è più forte di qualsiasi linea di confine.»






