von fpm 29.04.2026 16:00 Uhr

Sanità Südtirol : tempi d’attesa ulteriormente ridotti.

L’Unità centrale conferma un miglioramento sostenibile nel sistema sanitario, nonostante una domanda aumentata del 10%. Elisabeth Montel nominata RUAS.

(immagini pixabay ) elab gif Flavio Pedrotti Móser

L’andamento dei tempi di attesa nel sistema sanitario sudtirolese rimane positivo e stabile. Questo è il risultato principale della riunione congiunta dell’Unità centrale di gestione dell’assistenza sanitaria, dei tempi di attesa e delle liste d’attesa con l’assessore provinciale alla Prevenzione sanitaria e alla Salute, Hubert Messner, tenutasi il 27 aprile. Nel corso della riunione è stato fatto il punto sulle misure già attuate e sono state discusse le sfide future. L’organismo costituisce – insieme alla Task Force tempi di attesa dell’Azienda Sanitaria – il comitato direttivo centrale, a livello provinciale, presso il quale vengono elaborate, coordinate e seguite le misure volte alla riduzione dei tempi di attesa. Al centro della riunione c’era l’andamento dell’indice di offerta, che rileva in che misura gli appuntamenti possano essere effettuati entro i termini previsti. Secondo l’Unità centrale, un confronto tra i primi trimestri di ciascun anno (da gennaio a marzo) mostra un andamento costantemente positivo negli ultimi tre anni: per le prestazioni prioritarie (da erogare entro 10 giorni), l’indice di offerta è salito dal 71% nel 2024 al 77% nel 2025 e poi all’86% nel 2026. Per quanto riguarda le prestazioni differibili (30 giorni per le visite o 60 giorni per le prestazioni diagnostico-strumentali), il valore è aumentato dal 69% (2024) all’81% (2025) ed è rimasto stabile all’81% anche nel 2026. Anche per le prestazioni programmate (120 giorni) si osserva una chiara tendenza al rialzo dall’80% nel 2024 all’86% nel 2025 e all’89% nel 2026.

L’andamento è chiaro: i tempi di attesa diminuiscono in modo sostenibile – e questo nonostante le richieste di appuntamenti per lo stesso periodo dell’anno siano aumentate di quasi il 10%, passando da circa 144.000 richieste nel 2024 a oltre 156.000 nel 2026. Il fatto che in queste condizioni riusciamo a ottenere un miglioramento stabile dimostra che le nostre misure stanno funzionando”, sottolinea l’assessore Messner. Il Dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute valuta questo andamento positivo come il risultato di un ampio pacchetto di misure. „Negli ultimi anni abbiamo lavorato con coerenza su diversi fronti – da una migliore gestione degli appuntamenti all’ampliamento delle prestazioni. In questo contesto sono stati determinanti anche la stretta collaborazione e il lavoro dell’Unità centrale e della task force operativa„, spiega Messner. „Le misure vengono definite congiuntamente e successivamente attuate in modo coerente dall’Azienda Sanitaria„.

Nel corso della riunione è stata inoltre presa un’importante decisione in materia di personale: Elisabeth Montel, direttrice del Comprensorio sanitario di Brixen, è stata nominata nuova Responsabile unica dell’assistenza sanitaria (RUAS). Questa funzione è prevista dal decreto statale per la riduzione dei tempi di attesa e assume un ruolo centrale nel coordinamento, nel monitoraggio e nella gestione delle misure volte a garantire gli standard di assistenza e il rispetto dei tempi di attesa.

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