Ordentliche Bundesversammlung del Südtiroler Schützenbund

Alla sua 61ª Ordentliche Bundesversammlung a Bozen la Südtiroler Schützenbund ha chiesto una maggiore leadership politica, un maggiore impegno per l’unità del Tirolo e una difesa inequivocabile dell’autonomia. Il Landeskommandant Christoph Schmid ha parlato di un Land che sembra sempre più privo di leadership e orientamento, mentre il Bundesgeschäftsführer Egon Zemmer ha tracciato un bilancio combattivo di un anno di attività intenso per gli Schützen. La giornata era rivolta alla situazione politica in Südtirol, alla protezione dell’autonomia, all’importanza del volontariato e a una revisione di un anno di associazione intensivo. Il Landeskommandant Christoph Schmid ha trovato parole chiare nel suo discorso principale. Il Südtirol soffre sempre più per la mancanza di atteggiamento, la mancanza di direzione e la mancanza di coraggio politico. Un land non può essere amministrato a lungo termine invece che modellato, una minoranza in particolare ha bisogno di leader che difendano con fermezza meccanismi di protezione, lingua e identità . Schmid è stato particolarmente critico nei confronti dell’attuale discussione sulla riforma dell’autonomia. Per una minoranza, nulla è „meramente tecnico“ se diluisce i risultati e mette in discussione gli strumenti centrali di protezione.
È significativo che lo stesso Schützenbund ha dovuto sottolineare che il Südtirol durante le recenti Olimpiadi è stato spesso rappresentato al mondo esterno solo come „Anterselva“ e non come Antholz. Schmid ha messo in guardia dal subordinare lingua, origine e identità al marketing internazionale. Ha rilevato anche che il Südtirol guarda troppo spesso politicamente a Roma e troppo poco a Vienna. La patria austriaca non è una nota a margine, ma fa parte della storia, della base legale e dell’immagine di sé. Secondo Schmid, la Südtiroler Schützenbund ha ripetutamente segnalato le lamentele nell’ultimo anno, evidenziato sviluppi indesiderati e mostrato un atteggiamento dove altri sono rimasti in silenzio. Gli Schützen non sono un fenomeno marginale, ma fanno parte del centro sociale del Land. È proprio per questo che il Landeskommandant ha insistito: „Questo Land ha bisogno di nuova leadership. Questo Land ha bisogno di nuovo di orientamento. Questo Land ha bisogno del coraggio di ritrovare la propria identità .“
Il rapporto annuale del Bundesgeschäftsführer Mjr. Egon Zemmer ha inoltre dipinto un quadro di un anno di associazione intenso e impegnativo. La Südtiroler Schützenbund può riguardare a numerosi eventi, iniziative e dichiarazioni chiare. Zemmer ha messo in guardia contro una repressione crescente della lingua e dell’identità , contro l’ammorbidimento dei principi centrali dell’autonomia e contro un clima politico in cui i diritti consolidati sono trattati troppo alla leggera. I momenti salienti dell’ultimo anno includevano le commemorazioni di Andreas Hofer a Mantova e Meran, la commemorazione di Kerschbaumer, l’evento commemorativo “ An der Front – 10 Jahre Gedenkkreuze – Al fronte – 10 anni di croci commemorative“, la partecipazione alla Schützenwallfahrt ad Absam, il Grande Zapfenstreich per la Festa Nazionale e numerosi altri eventi in tutto il paese. Secondo Zemmer, questi eventi non sono un fine in sé, ma un’espressione di identità vissuta, responsabilità storica e solidarietà comunitaria.
Anche il tema delle Olimpiadi e della sensibilizzazione tirolese ha occupato molto spazio. La Schützenbund ha chiaramente criticato gli sviluppi riguardanti la visibilità del Tirolo ai Giochi Olimpici e ha dato un segnale visibile con le proprie azioni. Il messaggio era chiaro: „Il Tirolo non è una nota a margine – il Tirolo è la nostra identità .“ In questo contesto, Zemmer ha difeso anche la campagna „Grüß Gott in Tirol“ e il ricorso contro il procedimento relativo all’iscrizione TIROL. „TIROL non è un’offesa, TIROL è la nostra storia, TIROL è la nostra casa.“
Un altro punto focale è stato la situazione del volontariato. Lo Schützenbund ha rinnovato il suo appello ai politici affinché finalmente creino condizioni giuridiche e organizzative affidabili. Senza condizioni funzionanti, il volontariato come lo conosciamo oggi non esisterà più in futuro. Un momento particolarmente memorabile è stato la nomina di Efrem Oberlechner, Robert Ventir e Franzjosef Roner come Ehrenmajore. Con questo premio, la Bundesversammlung ha onorato tre personalità per impegno, affidabilità e responsabilità .
Con la Bundesversammlung il Südtiroler Schützenbund ha inviato un segnale chiaro: chiunque voglia garantire il futuro del paese non deve solo amministrare la patria, la lingua, la fede, il volontariato e l’unità del Tirolo, ma difenderla con determinazione.






