von mas 17.04.2026 09:40 Uhr

Chiude il servizio di bike sharing provinciale

Gradualmente verranno smantellate tutte le ciclo-stazioni

Provincia di Trento

Il servizio di bike sharing „e.motion“ verrà gradualmente dismesso nel 2026 fino a chiudere definitivamente i battenti alla fine dell’anno, con lo smantellamento di tutte le ciclo stazioni attive. La decisione è stata presa per il superamento della vita utile tecnica dell’infrastruttura e il trend negativo degli ultimi tre anni, che nel 2025 ha visto un numero di prelievi inferiore ai 30.000 annui, lontani dal picco di quasi 100.000 prelievi toccato nel biennio immediatamente successivo all’implementazione dell’infrastruttura, tra 2021 e 2022.

Il servizio di bike sharing “e.motion” è attivo sul territorio provinciale a partire dal 2014 ed è stato per più di 10 anni un servizio molto apprezzato da circa 1.500 utenti attivi, incidendo concretamente nel miglioramento delle pratiche di mobilità sostenibile. È presente in 17 comuni distribuiti lungo l’asta dell’Adige, dalla Piana Rotaliana a nord e fino alla Vallagarina a sud. Le ciclo stazioni attive sono 85, con circa 920 stalli disponibili e 420 biciclette, di cui 180 a pedalata assistita. Nel 2024 il servizio ha registrato poco più di 30.000 prelievi, per una distanza percorsa di circa 73.000 chilometri. Questo ha consentito un risparmio „auto equivalente“ di circa 50mila euro, per 5.200 litri di carburante ed evitato l’emissione di atmosfera di circa 10.000 chilogrammi di CO2.

Complessivamente, il servizio di bike sharing, dal 2014 a fine 2025, ha registrato 15.000 utenti, oltre 740.000 prelievi e quasi 1,7 milioni di chilometri pedalati in ambito urbano. Ciò ha evitato l’emissione di quasi 230.000 chilogrammi di CO2 e permesso di risparmiare quasi 1,2 milioni di euro (pari al costo degli stessi chilometri percorsi da un auto con un tasso medio di occupazione di 1,2 utenti).

Nel corso del 2023 il servizio ha cominciato a manifestare un significativo calo, confermato nel 2024 e lo scorso anno. Alla luce dei dati dell’ultimo triennio, si è provveduto ad analizzare le cause del trend negativo, da cui è emerso che il calo è attribuibile a molteplici fattori, riconducibili a diffusi fenomeni di vandalismo e prelievo non autorizzato, il mantenimento di quegli utenti abituati all’utilizzo principalmente delle biciclette a pedalata muscolare e il disservizio prolungato di alcune ciclo-stazioni. Va poi considerato che molti utenti, avendo trovato comoda la bicicletta, hanno deciso di acquistarla, abbandonando la dipendenza dal servizio „e-motion“, in linea con gli obiettivi del progetto.

Da alcuni confronti con il Comune di Trento (che assorbe quasi il 70% dei prelievi totali) nel corso del 2024 è inoltre emersa l’intenzione di proporre, con un unico bando, l’affidamento dei servizi in sharing di monopattini e di biciclette con tecnologia „free floating“, limitata alla restituzione entro aree ben precise del territorio comunale. Venendo meno il servizio sulla città, verrebbe così a mancare la necessità di un coordinamento provinciale e il collegamento funzionale tra le zone a nord e a sud del capoluogo, fondamentali per un servizio declinato in chiave extraurbana.

Riconoscendo quindi la sopraggiunta fine della vita tecnica utile dell’infrastruttura, il servizio verrà gradualmente dismesso nel 2026, fino allo smantellamento di tutte le ciclo stazioni attive entro la fine dell’anno. La fine del servizio consentirà il necessario rinnovo tecnologico, sulla scia del percorso avviato dalle grandi città e capitali nord-europee.

Per quanto di competenza, il Comune di Rovereto ha avviato uno studio sul servizio, prevedendo il coinvolgimento della Comunità della Vallagarina, con l’obiettivo di rimodulare il servizio al fine di garantire un servizio adeguato alle esigenze del territorio.

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