von mas 11.04.2026 18:30 Uhr

Un libro al mese: Krampus e Mahakala – 2°

„Il Krampus e il Mahakala si daran la mano – Un viaggio tra montagne e autonomia“. Tibel e Tirolo, due territori indomiti con spinte autonomistiche: a metterli a confronto è Maria Sofia Rebessi, in un libro pubblicato da Effekt! –  Ecco oggi un secondo stralcio: si parla degli Schützen, i difensori del Tirolo,  dei miti fondatori delle due Terre (Mainardo II  e Hofer; Songsen Gampo e Dalai Lama), e pure di Andreas-Hofer-Weg

Particolare dalla copertina del libro

Tirolo, chi l'ha difeso?

Degna di nota è la firma del Landlibell sotto l’imperatore Massimiliano I d’Asburgo il 23 giugno 1511, in quanto, con tale documento, si parlò esplicitamente di una milizia volta a proteggerne l’integrità territoriale (…)

A tutt’oggi, se ne contano 144 nel Sudtirolo, raggruppate nel Südtiroler Schützenbund, 26 nel Welschtirol, a formare la Federazione Schützen del Welschtirol, e 2 in Veneto (Scizari de Ampezo/Hayden e del Col di Lana/Buchenstein), senza contare quelle in Austria e Baviera.  Già questa distribuzione così capillare dovrebbe far pensare a un’integrità territoriale, sottolineata graficamente dal monumento a Marling („Marlengo“ nel testo originale, NdR), dove ci sono quattro pietre provenienti dalle altrettante zone del Tirolo con l’indicazione della città e della montagna più importanti, nonché della popolazione. Fu realizzato nel 2009 per i 200 anni della rivolta hoferiana.

I miti fondatori

Quattro simboli che incarnano l’eternità del mito, associati da sempre alla propria terra. Ecco una disamina fra politica e religione.

SONGTSEN GAMPO – (595 – 605/649
Proprio come nel caso di Castel Tirolo, anche nel caso tibetano il fulcro da cui partì tutta la sua storia fu un castello, per la precisione quello di Taktsé, situato nel centro del paese (…) Songtsen Gampo è da considerarsi il primo sovrano e il vero fondatore dell’impero tibetano  (…). Egli è stato importante non solo a livello politico ma, appunto, anche a livello religioso, in quanto fu sotto il suo impero che si diffuse la religione buddista; la dimensione spirituale e quella temporale erano spesso intrecciate, per cui i modelli di regno erano basati su ideali buddisti.

IL DALAI LAMA, LEADER SPIRITUALE E NON SOLO
L’attuale Dalai Lama, ovvero Tenzin Gyatso, verso la fine degli anni Cinquanta era un vicepresidente del Comitato direttivo della Repubblica Popolare Cinese; quando, però, fu costretto ad andare in esilio, fu definito un controrivoluzionario e un parassita (… )  Nella sua autobiografia, dice di essere molto grato a Thubten Gyatso, il tredicesimo, che è stato suo predecessore, nonché un maestro spirituale e un capo secolare molto capace e lungimirante, le cui intuizioni politiche si rivelarono straordinarie. Nel suo testamento avvertì che se non si fossero verificati cambiamenti radicali “potrà accadere che la religione e l’ordinamento statale siano attaccati sia dall’interno che dall’esterno. Se non vigileremo sul nostro paese avverrà che il Dalai e il Panchen Lama, il Padre e il Figlio, e tutti i venerati detentori della Fede scompariranno e rimarranno senza nome. I monaci e i loro monasteri saranno distrutti, la legge indebolita, le terre e le proprietà dei rappresentanti dello stato requisite. Loro stessi costretti a servire i nemici o a vagare per il Paese come mendicanti. Tutti cadranno in miseria, oppressi dalla paura; nella sofferenza i giorni e le notti saranno più lunghi”. 

MAINARDO II DI TIROLO-GORIZIA – (1238 – 1295.
A livello di nomenclature territoriali, sotto il suo governo per la prima volta la parola Tirolo viene impiegata per indicare il bacino dell’Inn e dell’Adige: prima, come ben si sa, indicava solo l’omonimo castello (…) Nelle relazioni con l’impero asburgico si era schierato con Rodolfo I d’Asburgo nella lotta contro re Ottocaro II di Boemia: Per questo motivo geopolitico ottenne la carica di principe imperiale nel 1286. Nel 1286 (o 1289) ha emesso il locale Landrecht, e cioè una sorta di costituzione, di cui però ne è rimasto solo un frammento (…)  Alla sua morte il Tirolo passò, indiviso, ai figli, il più importante dei quali è stato Enrico di Carinzia e Tirolo.

ANDREAS HOFER, LA MEMORIA DEL GENERAL BARBON
Uno dei punti cardine  dell’Euregio Tirolese,  che coinvolge due Stati, Italia e Austria, è sempre stata la valorizzazione della figura di Andreas Hofer. Già l’11 dicembre 2021 era stato presentato a Lavis  il progetto 1809 – i luoghi della memoria – Andreas Hofer era qui, iniziativa volta a riunire tutti i luoghi che videro protagonista l’oste più famoso della Val Passiria (…)  In seguito al tradimento di Franz Raffi, egli morì fucilato a Mantova il 20 febbraio 1810: in questa città l’Associazione Por
ta Giulia – Hofer si occupa di mantenerne viva la memoria. Al Tirolerkaiserjäger Museum di Innsbruck,  ci sono due installazioni particolari volte a ricordare l’insurrezione tirolese in chiave antinapoleonica. La prima è la riproduzione su pannelli delle quattro battaglie del Bergisel, che, come detto, vedono da un lato i tirolesi e dall’altro i francobavaresi86. La seconda, invece, consiste nella riproduzione delle armi usate: i tirolesi, essendo principalmente osti e contadini, disponevano di armi giudicabili come arretrate secondo i canoni dell’epoca, vale a dire falci, mazze ferrate e bastoni. Al Bergisel c’è il monumento principale per Hofer, eguagliato probabilmente solo da quello situato a Merano. A Ballino in Welschtirol,  Hofer  iniziò a tessere quella rete di relazioni che si sarebbe rivelata fondamentale per l’organizzazione dell’insorgenza tirolese del 1809 contro i francobavaresi, a cui peraltro presero parte 18000 trentini. Dal predetto paese ha inizio l’Andreas Hofer Weg, e cioè un sentiero che porta fino al suo paese natale,  San Leonardo in Passiria.  Hofer occupa un posto di primo piano anche nella cultura musicale tirolese contemporanea. L’esempio più lampante è senza dubbio il fatto che l’Andreas Hofer Lied sia stato eletto a Landeshymne, e cioè a inno ufficiale del Land Tirolo, nel 1948.

Maria Sofia Rebessi, nata nel 1992, è insegnante a Pisa. Fra i suoi numerosi interessi ci sono l’archivistica, la biblioteconomia, i musei, le traduzioni, il giornalismo, l’editoria e – naturalmente – la storia, sia antica che contemporanea.

Il suo libro „Il Krampus e il Mahakala si daran la mano – Un viaggio tra montagne e autonomia“ è apparso nel 2023 per i tipi di Effekt!. Si può trovare nelle librerie, sia reali che virtuali, oppure presso la casa editrice.

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