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Laghi Serraia e Piazze in 3° Commissione

Il Comitato Pro Laghi Serraia e Piazze ai consiglieri provinciali:  „Ammetteteci al Tavolo Tecnico“

 

 

Lago di Serraia - Licenza Wikipedia Commons - Gio2000 -

La III Commissione del Consiglio Provinciale – su stimolo del consigliere Filippo Degasperi – nella sua ultima seduta  ripreso un tema all’attenzione da alcuni anni del Consiglio provinciale di Trento: la tutela ambientale dei laghi Serraia e Piazze sull’Altopiano di Piné.

Come già nel 2022, è stato audito il comitato che segue da vicino questo tema, presenti oggi il presidente Claudio Ioriatti e l’ex presidente Fulvio Mattivi. La Commissione era interessata a un aggiornamento dello stato di salute delle acque dei due bacini, che hanno subito una perdita di naturalità delle sponde , un impoverimento biologico e atrofizzazioni

Si è ricordato che fin dal 2023 la Provincia ha stanziato importanti risorse per intervenire. Il comitato laghi – sostenuto anche dalle amministrazioni comunali di Piné e di Bedollo, aveva proposto alla Pat un progetto di fitodepurazione e indicato esempi virtuosi e di successo realizzati negli Stati Uniti ma anche in Trentino, con il lagunaggio alla Rupe di Mezzolombardo.

 

Ci sono aspetti che stanno procedendo: la riqualificazione del sistema fognario a monte del lago, la riallocazione delle serre di piccoli frutti e il rifacimento dell’incile al fine di garantire il deflusso minimo vitale e lo sfioro superficiale delle acque del lago verso il Silla. Ci si prefigge di ridurre il carico esterno e di garantire un minimo di naturalità al deflusso dal lago verso il suo emissario.

Sulla realizzazione invece di due fitoparchi, che avrebbero il compito di ridurre gradualmente il carico di nutrienti, ha espresso parere negativo l’agenzia Pat APPA, sulla base di una relazione redatta nel 2023 da Unitn. In alternativa, APPA suggerisce la rinaturalizzazione dei diversi affluenti del lago, intervento che, ad avviso del comitato laghi, potrebbe essere già immediatamente realizzato sul principale immissario e maggiore conferitore di nutrienti, il Fos Grant, direttamente ad opera dei servizi provinciali.

Si è parlato del forte afflusso di fosfati nei laghi, un carico che non sta diminuendo e che continua a sedimentarsi nei fondali con il rischio di disciogliersi e inquinare. L’acqua è eutrofizzata, si sviluppano cianobatteri. L’ossigenatore installato non è in grado di risolvere il problema, anche se qualche segnale positivo si registra negli ultimi due anni.

Il Comitato  ha chiesto che si monitori l’efficienza degli interventi fin qui realizzati, compreso l’ossigenatore delle acque. Ha poi ribadito – alla luce della convenzione europea di Aarhus – la sua richiesta di poter far parte integrante del tavolo tecnico istituito nel 2020 dalla Provincia, almeno come invitato permanente e/o uditore. A fine marzo il Consiglio provinciale ha respinto 15 a 14 una mozione Degasperi che invitava la Giunta ad aprire proprio a questa partecipazione.

La presidente Vanessa Masè  ha concluso i lavori assicurando che rimetterà all’ordine del giorno il tema. Filippo Degasperi ha osservato che è l’assessora Giulia Zanotelli (non presente in Commissione) che dovrebbe spiegare le ragioni del diniego.

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