Altalene discutibili sui carburanti

I prezzi del carburante sono di nuovo in aumento per gli automobilisti sudtirolesi: a Bozen il prezzo del gasolio ha già superato i 2,20 euro al litro. Allo stesso tempo, i prezzi internazionali del petrolio sono recentemente calati significativamente. Questo andamento non si riflette ancora alla pompa. Secondo l’organizzazione per la tutela dei consumatori Codacons, un litro di gasolio costa attualmente in città in media circa 2,205 euro. Anche la benzina ha un prezzo elevato, attestandosi intorno a 1,82 euro al litro. Bozen è così una delle prime città italiane ad aver superato la soglia psicologicamente importante dei 2,20 euro. I prezzi continuano a salire anche in altre regioni.
Particolarmente degno di nota è il fatto che questo sviluppo sia in controtendenza rispetto ai mercati internazionali. Il prezzo del petrolio è recentemente calato di circa il 18%, in parte a causa di segnali geopolitici di allentamento delle tensioni, come il riavvicinamento tra Stati Uniti e Iran. Dal punto di vista di Codacons, si profila ora uno „sviluppo a due velocità “: mentre in passato l’aumento dei prezzi del petrolio veniva rapidamente trasferito ai consumatori, il calo dei prezzi può arrivare ai distributori solo con un certo ritardo.
Per gli automobilisti, questo significa che al momento non ci sarà alcun sollievo, anzi: i prezzi del carburante rimarranno elevati e potrebbero diminuire solo lentamente. Il cosiddetto effetto tira e molla descrive come gli aumenti dei prezzi della benzina si riflettano rapidamente sul prezzo alla pompa, mentre le riduzioni dei costi delle materie prime si traducono in prezzi del carburante molto più lenti: i prezzi salgono vertiginosamente, ma scendono rapidamente, come una molla.






