von fpm 08.04.2026 10:00 Uhr

La gara tra Jannik Sinner e Ugo Humbert

Il match valido per il primo turno del Masters 1000 di Montecarlo 2026 ha visto un trionfo netto per il sudtirolese con il punteggio di 6-3, 6-0 in poco più un’ora di gioco

(foto web) elab gif Flavio Pedrotti Móser

Il sole di Montecarlo scivola lento sulle tribune del Monte-Carlo Country Club, accarezzando la terra rossa come fosse velluto antico. L’aria sa di mare e di attesa. Jannik Sinner entra in campo senza rumore. Nessun gesto superfluo, nessuna ombra negli occhi. Dall’altra parte, Ugo Humbert prova a portare luce, ritmo, variazioni. Per qualche minuto, sembra possibile. I primi scambi sono fendenti e carezze insieme. Il match si è aperto con Sinner subito protagonista. Dopo il cambio di campo, è stato lui a mettere la pressione sin dai primi scambi, con un servizio potente che ha messo in difficoltà Humbert. Il sudtirolese ha subito dominato la fase di risposta, esibendo una grande velocità nelle sue traiettorie e una solidità incredibile dalla linea di fondo. La palla viaggia veloce, Humbert cerca angoli, anticipi, piccoli squilibri. È un duello ancora aperto, fragile come vetro sottile. 2-2. Poi qualcosa cambia. Non è un’esplosione. È una presa di possesso. Sinner arretra mezzo passo, poi avanza. Il tempo si dilata attorno a lui. Ogni colpo diventa più profondo, più pesante, più inevitabile. Il campo si restringe per Humbert, come se le righe si muovessero contro di lui. Un break. Poi un altro strappo invisibile. Il primo set scivola via: 6-3. Ma è nel silenzio tra un set e l’altro che si decide davvero la partita. Humbert guarda il suo angolo, cerca una via. Sinner invece guarda il campo. E basta.

Il secondo set è una corrente che trascina tutto. Non c’è più equilibrio, solo direzione. La palla esce dalla racchetta dell’italiano come se conoscesse già il punto d’arrivo. Dritti che scavano, rovesci che tagliano, una smorzata improvvisa che cade come una foglia secca. Humbert corre, si allunga, resiste… ma è sempre un attimo in ritardo. Sempre. Il pubblico capisce. Non è solo una partita: è un controllo assoluto. Game dopo game, il punteggio diventa una linea netta, senza crepe. 3-0. 4-0. 5-0 Humbert non è più un avversario, è un uomo dentro una tempesta ordinata. L’ultimo punto arriva quasi senza rumore. Un colpo pulito, definitivo. 6-0. Sinner non esulta. Si limita a raccogliere la racchetta, come chi ha semplicemente fatto ciò che doveva fare.

Il match ha visto un Jannik Sinner assolutamente dominante, che ha messo in luce tutta la sua qualità, in particolare con il servizio e il gioco di fondo campo. La sua capacità di spingere con precisione e forza, unita a una risposta al servizio impeccabile, ha messo in difficoltà un Humbert che non ha mai trovato il ritmo giusto.

Gli ottavi di finale del prossimo turno, si giocano giovedì 9 aprile. Sinner sembra essere in grande forma e pronto a dar battaglia anche contro avversari di livello assoluto. In jedem Fall wünschen wir dem Jannik, dass, wenn das Leben wie Tennis ist, seines wunderbar wird.

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