von fpm 07.04.2026 16:00 Uhr

Andiamo a teatro

Bestiario idrico di Marco Paolini

(immagini teatro) elab gif Flavio Pedrotti Móser

Bestiario idrico è un racconto potente e urgente che intreccia memoria, ecologia, storia e futuro. Lo spettacolo porta in scena un viaggio poetico e civile nel paesaggio idraulico italiano, fatto di fiumi, dighe, canali, pompe, golene e opere di bonifica spesso invisibili, ma essenziali. Un bestiario di creature e mutazioni, in cui l’acqua diventa protagonista e metafora del cambiamento, dell’identità e della fragilità di un intero ecosistema. Paolini ci guida con la sua inconfondibile narrazione tra riflessioni sul cambiamento climatico, politiche dell’acqua e storia del territorio, svelando come la gestione delle risorse idriche abbia modellato non solo il paesaggio, ma anche le comunità, l’economia e le relazioni sociali. Bestiario Idrico è teatro di parola, geografia emozionale e pensiero critico. Un invito a riconsiderare ciò che ci appare naturale, ma è frutto di secoli di scelte, errori e convivenze. Perché l’acqua, oggi più che mai, è un bene da comprendere e difendere. Uno spettacolo che parla di tutti noi, delle rive in cui abitiamo e del futuro che possiamo ancora decidere.

Le opere idrauliche tendono a diventare invisibili, a confondersi con l’ambiente che le contiene. Succede agli argini di terra battuta, alle golene, ma anche alle stazioni di pompaggio, ai canali, ai serbatoi e perfino alle dighe. Il paesaggio italiano diventa agricolo per stratificazioni di insediamenti durati secoli. Anche città e paesi si insediano (e si spostano…) per secoli. Le industrie solo da poco più di un secolo. Le opere idrauliche accompagnano ognuno di questi passaggi; non solo gli acquedotti dai romani in poi, ma le deviazioni a volte imponenti, le opere di bonifica, i serbatoi idroelettrici, le reti di smaltimento. Il paesaggio italiano è artificio ma la rete delle opere idrauliche sfugge alla nostra percezione. Niente di tutto quello che vediamo è definitivo. Il cambiamento climatico impone di prendere in considerazione radicali cambiamenti del paesaggio che ci è familiare: potremo subirli o deciderli.

Bestiario idrico parla di fiumi e bestie d’ogni genere, narra storie di vita biologica e sociale legate ai fiumi. Narra dei conflitti e dei contratti che intorno all’acqua dei fiumi hanno dato forma a quel paesaggio che oggi riconosciamo come il nostro. Rende invisibile il legame stretto tra le forme di governo dell’acqua e la qualità della vita sulle rive, non solo di una specie ma dell’intero ecosistema. Il 09  e il 10 aprile alle ore 20:30, l’11 alle 18:00 e il 12 alle 16: 00 al Teatro Sociale di Trento

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