Lo schiaffo “tolomeico” (125)

La rubrica dedicata alla patologia di Ettore Tolomei, l’artefice della modifica dei toponimi tedeschi nei 116 Comuni südtirolesi e della quasi totalità della micro-toponomastica, prende avvio dall’annessione del Tirolo storico al Regno d’Italia dopo la Prima guerra mondiale quando vennero a crearsi i presupposti per una radicale politica di italianizzazione dopo la presa di potere fascista. I fascisti, con lo scopo dell’estraniazione culturale e sociale della popolazione autoctona, vietarono l’utilizzo della toponomastica tedesca. Fu così che nacquero neologismi per così dire bislacchi partoriti da menti malsane, corrose dal fanatismo italico che voleva soggiogare la popolazione tirolese cominciando dall’identità culturale. Il Tolomei redasse un elenco dei cognomi del Südtirol per restituire, secondo il suo punto di vista, una appartenenza “italica” con talvolta stramberie e stravaganze davvero parossistiche e anche evidenti scappatoie esilaranti, palesi scalate su specchi scivolosi.
Il cognome Munter ha origini principalmente germaniche e può avere più interpretazioni a seconda dell’area geografica e del contesto storico. Deriva dalla parola tedesca “munter”, che significa: “allegro”, “vivace”, “di buon umore”. In questo senso, il cognome nasce probabilmente come soprannome attribuito a una persona dal carattere energico o gioioso. Può anche essere una variante di cognomi come Münter (con umlaut), dove la pronuncia cambia leggermente. In alcuni casi potrebbe avere legami con nomi propri medievali germanici derivati da radici come mund (protezione) o mun. Significato simbolico: chi portava questo cognome veniva probabilmente identificato come una persona solare e dinamica, qualcuno pieno di energia o spirito positivo. Questo di sicuro Tolomei lo ignorava inclinando la sua patologia verso il nome della località Munt-mons, inventandosi così Dalmonte… Anche Mussner ha un’origine alpina e germanica, ed è particolarmente legato all’area del Tirolo storico. Potrebbe indicare una persona proveniente da un luogo chiamato Muss o simile (un maso, un terreno o una località alpina). La radice “Muss” in tedesco può significare: “poltiglia” o “miscela” (in senso culinario, come una purea) oppure derivare da antiche parole legate a terreni umidi o fangosi. In questo caso, Mussner indicherebbe qualcuno che viveva in una zona paludosa o fertile oppure lavorava la terra (contadino). Ebbene per Tolomei fu un pratico Mosna o Musna…
Mutschlechner è tipico dell’area tirolese di lingua tedesca e ha una struttura chiaramente toponimica, cioè legata a un luogo preciso (spesso un maso o un piccolo insediamento alpino). Presente in particolare nelle vallate dolomitiche (Pustertal, Val Badia), dove i cognomi derivano spesso dal nome del maso di famiglia.
“Mutschlech-” è probabilmente legata a un nome di luogo o maso (es. Mutschlech, Mutschleck, ecc.); “-lechner” deriva da: “Lehen” = feudo, podere, terreno dato in uso. La metamorfosi italica ne dà Giacomuzzi o Muzzi anche Masetti. (continua)






