Soccorso Alpino, un anno di impegno

Un anno segnato da operazioni complesse e da eventi che hanno colpito profondamente la comunità della montagna: dalla lunga e impegnativa ricerca dei due escursionisti dispersi sul Carè Alto all’inizio dell’anno, ai numerosi incidenti mortali dell’estate. E‘ solo un breve riassunto dell’attività svolta dal Soccorso Alpino nel corso dell’anno 2025
„Accanto all’attività di soccorso – si legge nel comunicato – resta per noi centrale la promozione di una cultura della prudenza e della responsabilità in montagna. Stiamo consolidando la collaborazione con i rifugisti attraverso un accordo che prevede momenti formativi dedicati e la progressiva dotazione dei rifugi aderenti di strumenti utili alla gestione delle emergenze.“
Nella graduatoria delle attività svolte dalle persone per le quali è stato necessario l’intervento del Soccorso Alpino e Speleologico, la più rilevante, come ogni anno, è l’escursionismo con il 53,1% degli interventi, per soccorrere 852 persone. Seguono la mountain bike/e bike/bicicletta con il 15,7% (252 persone soccorse), l’alpinismo con il 7,4% (119 persone soccorse), gli incidenti sul lavoro o collegati ad attività boschiva con il 3,1% (49 persone soccorse), lo scialpinismo con il 2,2% (35 persone soccorse), le ferrate con il 2,1% (33 persone soccorse), il parapendio, tuta alare o base jumping con l’1,6% (26 persone soccorse), attività e sport sulla neve diversi dallo sci alpinismo con l’1,6% (26 persone soccorse), la ricerca di funghi con l’1,5% (24 persone soccorse), l’arrampicata sportiva con l’1,1% (17 persone soccorse).
Le Unità cinofile sono state preallertate 56 volte ed hanno effettuato 29 interventi di ricerca, 8 in valanga e 21 in superficie. La Stazione speleologica è stata impiegata in 3 operazione di soccorso, di cui 1 evento a supporto delle squadre alpine. Un intervento in grotta si è svolto in Trentino, l’altro in Piemonte nell’Abisso Paperino. Il Gruppo tecnico forre ha portato soccorso a 12 persone in 10 diversi interventi, di cui 3 in operazioni di ricerca persona dispersa.
Ma non ci sono soltanto interventi: per i soccorritori, anche nel 2025 è proseguito l’investimento costante in formazione e aggiornamento delle attrezzature. Nel corso del 2025 l’Unità operativa Trentino Emergenza ha consegnato al Soccorso Alpino e Speleologico 31 nuovi defibrillatori, strumenti salvavita distribuiti tra le 33 Stazioni territoriali per potenziare e rinnovare la dotazione esistente. Parallelamente è stato rafforzato il parco mezzi, con la consegna di nuovi furgoni e fuoristrada alle diverse Stazioni, anche grazie al contributo di enti locali e istituzioni.






