Per non dimenticare le vittime tirolesi (7)

(continua parte dell’intervista effettuata nel 1993 dal programma Rai Mixer, ad Arthur Atz, contadino di Kaltern, sopravvissuto alla strage di via Rasella dove persero la vita 33 südtirolesi del Battaglione Bozen). Ma tu Arthur come sei riuscito a salvarti dalla bomba? “Non mi ha colpito la bomba, io ero già avanti 20 metri. Io ero davanti nella prima fila a destra, e dietro a me la colonna era a 50 metri, perché era il I° battaglione e il II° battaglione, batteria, e proprio in mezzo alla compagnia esplodeva la bomba, è andata la bomba, proprio quando la compagnia era per metà dentro. Io ero davanti e non mi ha fatto niente. A tre-quattro metri tutti erano già feriti, tutti”. Tu li conoscevi i commilitoni che erano morti? “Sì, tre erano di Kaltern, miei amici, morti, proprio amici … Come si chiamavano? “Uno si chiamava Dissertori Josef, uno Amagassen Karl e l’altro si chiamava… come si chiamava l’altro? Sian Arthur, Sian Arthur”.
E per non dimenticare i 33 soldati tirolesi vittime della violenza partigiana: Andergassen Karl n. 5/1/1914; Bergmeister Franz n. 6/9/1906; Dissertori Josef n. 5/6/1913; Eichner Georg n. 21/4/1902; Erlacher Jakob n. 12/7/1901; Fischnaller Friedrich n. 19/11/1902; Fischnaller Johann n. 17/11/1904; Frotscher Eduard n. 19/12/1912; Kaspareth Leonhard n. 28/1/1915; Kaufmann Johann n. 19/10/1913; Matscher Anton n. 12/6/1912; Mittelberger Anton n. 15/11/1907; Moser Michael n. 29/9/1904; Niederstatter Franz n. 1/6/1917; Oberlechner Eugen n. 30/4/1908; Oberrauch Mathias n. 15/8/1910; Palla Paulinus n. 31/12/1905; Pescosta Augustin n. 9/5/1912; Profanter Daniel n. 22/5/1915; Raich Josef n. 14/12/1906; Rauch Anton n. 5/8/1910; Rungger Engelbert n. 21/12/1907; Schweigl Johann n. 13/8/1908; Seyer Johann n. 3/6/1904; Spiess Ignatz n. 4/7/1911; Spogler Eduard n. 11/7/1908; Stecher Ignatz n. 11/5/1911; Stedile Albert n. 26/6/1915; Steger Josef n. 10/8/1908; Tschigg Hermann n. 23/4/1911; Turneretscher Fidelius n. 19/1/1914; Wartbichter Josef n. 13/11/1907; Vinzenz Haller (è il 33° soldato del Bozen morto nella notte susseguente l’attentato per le ferite riportate ).
“Umanamente Arthur Atz si sentiva ancora una vittima dell’episodio di Via Rasella, mostrava intatto come allora quel vivo risentimento rancoroso contro i partigiani, che hanno tutte le vittime di ogni tempo e di ogni luogo”.
Ed è davvero incomprensibile che gli autori ed i mandanti della strage di Via Rasella „inquadrata nella Resistenza e nella lotta partigiana“, (Capponi, Salinari, Calamandrei, Bauer, Pertini, Amendola, Peretti, Griva, Galante, Garrone) responsabili del massacro, siano stati premiati e mai condannati. (fine)






