La „Casa dei Cento Camini“ torna in Consiglio Provinciale

La consigliera provinciale Maria Bosin (PATT) – già sindaco di Predazzo – mantiene alta l’attenzione sul destino della Casa dei Cento Camini. Dopo l’interrogazione presentata a novembre, ieri ha portato in Consiglio Provinciale una mozione, che impegna la Giunta provinciale ad attivare gli opportuni canali affinché l’immobile venga inserito nel fondo Ri-Val e venga avviato un progetto organico di ristrutturazione che, senza consumo di nuovo suolo, consenta la creazione di alloggi a canone sostenibile destinati ai residenti, anche mediante modalità di affitto con riscatto. Tutto ciò, per garantire finalmente una destinazione d’uso a questo immobile provinciale in coerenza con gli obiettivi di contrasto alla tensione abitativa nelle valli turistiche del territorio. Dopodichè chiede di inserire l’edificio in altri strumenti provinciali di recupero e valorizzazione del patrimonio pubblico con finalità abitative, di foresteria o di servizi di interesse collettivo.
La consigliera Maria Bosin ha ricordato l’importanza dell’immobile nell’ottica di mettere a disposizione dei cittadini degli alloggi a prezzi accessibili attraverso il Fondo Rival per le politiche abitative. A novembre, l‚assessore Marchiori – ad una interrogazione sempre di Bosin, preoccupata per via di 𝐢𝐩𝐨𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐨𝐥𝐚𝐭𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐯𝐞𝐧𝐝𝐢𝐭𝐚 𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐢 dell’immobile – aveva dichiarato come si stesse privilegiando l’𝐡𝐨𝐮𝐬𝐢𝐧𝐠 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞. Come promesso, Bosin continua a seguire da vicino la vicenda, per la quale non si sono ancora concretizzate soluzioni.
Il consigliere Francesco Valduga (Campobase) ha espresso “solidarietà alla consigliera Bosin per la tenacia con cui porta avanti il tema della Casa dei Cento Camini, visto il tempo che la fanno aspettare per trovare una soluzione. Altra solidarietà all’assessore Zanotelli per aver dovuto esprimere ancora una volta il parere della Giunta visto che l’assessore competente è assente”. “Visto che sono dello stesso partito, forse non ci sarebbe stato il bisogno di presentare una mozione se si fossero parlati in qualche riunione”.
Ha espresso voto a favore. Paolo Zanella (Pd del Trentino) è intervenuto elogiando la “tenacia della collega”. “Portiamo questo tema parlando di Rival, mentre l’assessore sta parlando proprio di Rival alla Fondazione Demarchi”. “Il rispetto dell’aula viene meno quando si parla di un tema che interessa l’assessore provinciale e questi si trova in un seminario al quale nessuno di noi potrà assistere”. Ha detto che si dovrebbe partire dall’edilizia pubblica residenziale.
In replica Maria Bosin ha spiegato che questo edificio le “sta a così a cuore perché è da vent’anni che l’edificio è dismesso” e ha ricordato che anche come in Comune “era stata valutata la possibilità di acquistarlo ma avrebbe impegnato il budget di un quinquiennio”. Ha parlato delle difficoltà per i giovani per farsi casa nel territorio e ha ringraziato per la condivisione.
In dichiarazione di voto, Francesco Valduga ha specificato che l’ironia non era sulla tenacia della consigliera che porta avanti la mozione, ma per la mancanza di dialogo nel partito e per l’assenza dell’assessore che si trova a parlare di Rival altrove mentre se ne sta parlando in aula. Antonella Brunet (Lista Fugatti) ha espresso il sostegno alla consigliera Bosin e ha parlato della necessità a volte di mettere nero su bianco gli impegni.
La mozione è stata approvata all’unanimità.






