von mas 25.03.2026 08:30 Uhr

Trento, la Giunta provinciale non cambia

Ieri in Consiglio Provinciale  le minoranze hanno chiesto al presidente Fugatti se vi siano stati esiti dopo il voto di sfiducia – respinto –  all’assessore all’Istruzione e alla cultura Francesca Gerosa (FdI) a seguito del voto contrario in Regione sulla vicenda Clara Marchetto.

L'assessore provinciale alla cultura e istruzione Gerosa (Fratelli d'Italia) - Foto Consiglio Provinciale

Si è acceso il confronto politico ieri mattina in Consiglio provinciale dopo il question time, con le Minoranze che hanno chiesto chiarimenti al presidente Maurizio Fugatti sugli esiti del voto sulla mozione di sfiducia all’assessore alla cultura e  all’istruzione Francesca Gerosa. Il presidente si è limitato a una ricostruzione tecnica della seduta del 24 febbraio, ricordando che la nomina e la revoca degli assessori spettano a lui e che, ad oggi, la Giunta non ha subito modifiche.

Una risposta giudicata insufficiente dalle opposizioni, che hanno denunciato l’assenza di un chiarimento politico. Da Campobase, Francesco Valduga ha parlato di “mancanza di rispetto” verso l’aula, mentre il Partito Democratico, con Alessio Manica, ha sottolineato come non sia mai stata pronunciata la parola “fiducia”. Sulla stessa linea Filippo Degasperi (Onda), che ha chiesto una risposta netta sulla tenuta della maggioranza e sulla coerenza delle scelte politiche. La domanda era semplice e netta: la fiducia c’è oppure no? La risposta non c’è stata.

 

Di segno opposto l’intervento di Eleonora Angeli (Misto), che ha difeso il voto contrario alla sfiducia ribadendo che la maggioranza deve sostenere i propri assessori. La scelta di spostarsi nel gruppo Misto, ha aggiunto, è in coerenza con il suo percorso politico, che proseguirà nello stesso solco.

Nessuna replica da parte del presidente Fugatti, e il Consiglio è quindi passato all’esame dei successivi punti all’ordine del giorno.

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