von mas 24.03.2026 11:00 Uhr

Perathoner, un Sindaco visionario

Julius Perathoner: l’ultimo sindaco di lingua tedesca di Bolzano è stato un politico visionario, coraggioso e spesso fuori dagli schemi – La Società del Museo celebra Perathoner come primo cittadino,  ma anche e non da ultimo cone costruttore del Musei Civico, inaugurato nel 1905

Dalla mostra su Perathoner (Foto Comune di Bolzano)

Abbiamo già scritto della serie di iniziative in programma a Bolzano, nel centenario della morte di Julius Perathoner, il più longevo (dal 1895 al 1922) sindaco della città, l’ultimo di lingua tedesca; il suo mandato fu revocato per regio decreto, dopo la Marcia fascista su Bolzano. Ecco il link al nostro articolo di domenica: JULIUS PERATHONER NEL CENTENARIO DELLA MORTE

Ecco ora, a cura del Museumsverein Bozen – la Società del Museo, una breve panoramica sulla cosiddetta “Era Perathoner“, che  coincise con una fase di forte crescita economica e di trasformazione urbana della città.

Nato nel 1849 a Dietenheim, nei pressi di Bruneck, Julius Perathoner si stabilì a Bolzano dove dal 1872 esercitò la professione di avvocato. Entrato nel consiglio comunale nel 1893, due anni più tardi venne eletto sindaco della città, incarico che ricoprì per dieci mandati consecutivi fino al 1922.

La cosiddetta “Era Perathoner” coincise con una fase di forte crescita economica e di trasformazione urbana. Durante il suo lungo mandato Bolzano conobbe un rapido processo di modernizzazione: vennero costruiti nuovi edifici scolastici, il municipio e il teatro cittadino, mentre si svilupparono infrastrutture fondamentali per la vita economica e sociale della città.

Il Museumverein – la Società del Museo celebra Perathoner come sindaco di Bolzano, anche e non da ultimo cone costruttore del Musei Civico, inaugurato nel 1905 per ospitare le collezioni della Società.

Tra le opere più significative dell’epoca vi furono appunto la fondazione dell’Azienda Energetica insieme al Comune di Merano e la realizzazione del ponte Talvera nel 1899, che rese possibile l’arrivo dell’energia elettrica in città. Proprio nelle immediate vicinanze del ponte sorse il Museo Civico, costruito tra il 1902 e il 1904 con il sostegno finanziario della Cassa di Risparmio e della Società del Museo.

Negli stessi anni furono realizzate due linee tranviarie che collegavano Bolzano con Gries e Bronzolo, insieme a moderni impianti di risalita verso il Virgl, il Kholern  e il Ritten, destinazioni sempre più frequentate per il tempo libero. Parallelamente si sviluppò una rete idrica efficiente che garantì acqua potabile di qualità alla popolazione e alle nuove strutture ricettive della città.

Un passaggio fondamentale avvenne nel 1911 con la fusione tra Bolzano e il comune di Zwölfmalgreien: la superficie comunale passò così da 0,69 a 33,12 chilometri quadrati, segnando una trasformazione decisiva nella dimensione e nelle prospettive di sviluppo della città.

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