Consiglio Provinciale, da domani la seduta di marzo

Prende il via domani, martedì 24 marzo, la tre giorni del Consiglio provinciale di Trento, convocato fino a giovedì 26 marzo nella sede di Piazza Dante. Un appuntamento che si annuncia particolarmente denso, con un’agenda che attraversa alcuni dei principali nodi politici e amministrativi del territorio, dalla sicurezza dei lavoratori pubblici alla sanità , dalla scuola alla mobilità , fino alle politiche sociali e ambientali. L’avvio è affidato alle interrogazioni a risposta immediata, a cui seguiranno la designazione di un componente della sezione di controllo della Corte dei conti e una lunga sequenza di atti che testimoniano la varietà delle questioni in campo.
Due i disegni di legge in aula: il primo è il n. 40/XVII, „Sistema integrato dei servizi di educazione e istruzione dalla nascita fino a sei anni“, presentato dalla consigliera Francesca Parolari (Pd del Trentino) che arriva però dopo l’approvazione, nella scorsa seduta del testo di Vanessa Masè (La Civica) sullo stesso tema. Il secondo è il disegno di legge n. 60, presentato dal consigliere Daniele Biada (FdI), che interviene sul tema della legalità introducendo la possibilità per la Provincia di costituirsi parte civile nei procedimenti penali per aggressioni ai danni del personale pubblico. Una misura che nasce dall’aumento degli episodi di violenza nei confronti di operatori sanitari, insegnanti e forze dell’ordine, e che punta a rafforzare la tutela istituzionale e il sostegno alle vittime. Per l’esame del disegno di legge è stato fissato un tempo contingentato complessivo di tre ore.
L’aula sarà chiamata, però, a misurarsi soprattutto con un ampio pacchetto di proposte che toccano i servizi essenziali attraverso le proposte di mozione. Il mondo della scuola torna al centro con l’attenzione alle figure pedagogiche, considerate uno strumento fondamentale per contrastare dispersione e disagio giovanile. Parallelamente, la sanità occupa uno spazio rilevante del dibattito, tra la necessità di aggiornare i criteri di valutazione della disabilità , le criticità legate alle strutture per anziani e malati di Alzheimer e la spinta verso una sanità sempre più digitale e integrata, proiettata verso i modelli 4.0 e 5.0.
Non meno centrale è il capitolo dedicato al territorio e alla mobilità , dove emergono proposte che vanno dalla riorganizzazione del trasporto pubblico, con l’ipotesi di un abbonamento unico annuale, agli interventi sulla viabilità locale, fino ai grandi progetti infrastrutturali come il collegamento funiviario tra Trento e il Bondone. In questo quadro si inseriscono anche le sperimentazioni innovative, come l’utilizzo dei droni in agricoltura di montagna, che potrebbero aprire scenari nuovi per la gestione del territorio.
Il Consiglio sarà inoltre chiamato ad affrontare temi di forte impatto sociale, tra cui le misure per garantire diritti e inclusione. Dalla promozione della residenza fittizia per le persone senza dimora alle politiche per l’autonomia delle persone con disabilità , fino alle iniziative per facilitare il voto degli elettori fuori sede, emerge una linea di intervento che guarda alla coesione sociale e alla partecipazione democratica. Sullo sfondo resta anche la questione abitativa, con proposte di recupero del patrimonio pubblico per offrire soluzioni sostenibili nelle aree più esposte alla pressione turistica.
Infine, una parte significativa del dibattito sarà dedicata all’ambiente e alla gestione delle risorse naturali, con particolare attenzione alla tutela dei laghi, agli equilibri ecosistemici e alla necessità di rafforzare il coinvolgimento delle comunità locali nei processi decisionali attraverso la proposta di voto n.7, nata in seno alla Terza Commissione, sulla gestione delle acque del Lago di Idro. La sessione si apre dunque con un’agenda ampia e trasversale, destinata a mettere in luce le priorità politiche del territorio e a segnare un passaggio importante nel confronto tra le forze presenti in aula. Nei prossimi tre giorni, dunque, il Consiglio provinciale tornerà al centro della scena istituzionale, chiamato a dare risposte concrete su sicurezza, servizi e sviluppo del Trentino






